
Se si potesse dipingere in una scala di grigi la ventiquattresima giornata di Serie A, appena conclusasi, lo si farebbe con un bel nero di seppia. Il Milan pareggia a Genoa con un regalo di Van Bommel a Floro Flores e le inseguitrici vincono tutte. Delle prime otto in classifica soltanto la Roma perde terreno nei confronti dei rossoneri per via dello scontro diretto perso con l’Inter, tutte le altre vincono o pareggiano.
Udinese – Sampdoria 2-0: partita a senso unico chiusa già nel primo tempo, dove a farla da padrone sono i due fuoriclasse friulani in avanti. Apre le danze un colpo di testa di Alexis Sanchez su punizione di Totò Di Natale, sempre più idolo incontrastato della curva, che sigla poi il gol numero 100 con la maglia bianconera servito a sua volta da “El nino maravilla”.
Cagliari – Juventus 1-3: torna alla vittoria la strisciata di Torino, in una partita dove il più classico dei clichè calcistici trova conferma, il gol dell’ex. Addirittura due quelli che Matri “regala” alla sua ex-squadra. Il Cagliari trova il provvisorio pareggio con Acquafresca nel secondo tempo ma Toni chiude definitivamente il discorso con il 3 a 1 con un bel colpo di testa. Buona iniezione di fiducia, quindi, per i bianconeri che il prossimo turno affronteranno l’Inter cercando di fermarne la corsa.
Bologna – Catania 1-0: l’incontro viene deciso da una sciocchezza di Alvarez che dopo soli 18 minuti colleziona due gialli e chiude così anzitempo la sua partita. In 10 per 70 minuti il Catania subisce il gol di Portanova e rischia di subire il secondo gol più volte, specie su Di Vaio il più pericoloso dei falsinei.
Brescia – Bari 2-0: Ultimo appello per il Bari che fallisce miseramente. Poche speranze di salvezza ormai per i baresi che perdono lo scontro diretto con le rondinelle. Prima Diamanti su rigore (ineccepibile) e poi Caracciolo a fine partita su ribaltamento di fronte chiudono la pratica e condannano i biancorossi.
Lazio – Chievo Verona 1-1: i romani sono l’unica squadra a tenere il passo (lento) del Milan questa giornata. Hernanes (vecchio palllino rossonero) sblocca la partita per i biancoazzurri alla fine del primo tempo con una perfetta punizione. Nel secondo tempo la Lazio tira i remi in barca e un Chievo poco più che sufficiente trova il pareggio con un colpo di testa di Cesar su calcio d’angolo di Bogliacino.
Lecce – Palermo 2-4: i ragazzi terribili di Delio Rossi rimontano lo svantaggio iniziale e poi dilagano nella ripresa. Ad aprire le danze sono i salentini con Giacomazzi a cui risponde il cuore leccese Miccoli su splendida punizione. Nella seconda frazione di gara Jeda riporta avanti i giallorossi ma rientrano i ragazzini dal doposcuola ed iniziano a giocare: Pastore, Hernandez e Ilicic chiudono il conto e portano in alto i rosanero.
Napoli – Cesena 2-0: tutto facile per Edison Cavani e compagni. Il Cesena non offre troppa resistenza e l’Uruguaiano ci mette soltanto 13 minuti a siglare il diciottesimo gol in campionato e sopratutto il meno 3 dalla capolista. I partenopei chiudono la contesa nel secondo tempo con un gol di Sosa. Napoli sogna e fa bene: secondo posto (virtuale) ad una partita di distanza dalla prima della classe. Bel gioco, tanto entusiasmo ed un pizzico di fortuna la formula magica di questo Napoli.
Parma – Fiorentina 1-1: pareggio che non serve a nessuno ed allo stesso tempo serve ad entrambi. Il redivivo Amauri con una stupenda rovesciata porta in vantaggio i ducali. Nel secondo tempo un rigore al 4 minuto trasformato da D’Agostino riequilibra definitivamente la gara. Un punto prezioso per il Parma (prossimi avversari dei rossoneri) che si tengono oltre la fatidica linea di galleggiamento in classifica con un Amauri in più.
Inter – Roma 5-3: prova di forza e segnale a distanza (non troppa a dir la verità) dei nerazzurri. Sneijder porta in vantaggio i suoi dopo appena tre minuti con un gran tiro al volo. Dopo dieci minuti ed una costante pressione la Roma con Simplicio pareggia, ma sul finire del primo tempo è Eto’o a riportare avanti i nerazzurri in quella che è una partita equilibrata. Al quindicesimo del secondo tempo però si rompono gli equilibri, Burdisso regala un rigore e si fa espellere: Eto’o ringrazia e l’Inter va sul 3 a 1. Motta arrotonda di testa e Vucinic tiene accese le speranze subito dopo. 4 a 2. I giallorossi ci credono e con Loria, nonostante l’inferiorità numerica, si portano sul 4 a 3 ma durante il forcing finale è Cambiasso a chiudere i conti. Ora la classifica dei cugini recita -5 con una partita in meno e l’Inter torna prepotentemente a fare la voce grossa.
Classifica: Milan 49, Napoli 46, Inter 44*,Lazio 42, Palermo Udinese 40, Roma 39*, Juventus 38, Cagliari 32, Chievo Verona 31, Fiorentina* Bologna* 29, Genoa 28, Sampdoria 27, Parma 26, Lecce 24, Catania 23, Brescia 22, Cesena 21, Bari 14
Anthony Frioni