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ItalRugby nella storia. 22-21 e Francia battuta

Andrea Lo Cicero. Foto da DayLife

-Al Flaminio di Roma incredibile impresa degli azzurri al 6 Nazioni: vittoria in rimonta sui francesi con la meta di Masi e i calci di Bergamasco. Mai vittoriosi prima d'ora sui transalpini, a distanza di quattordici anni dalla vittoria di Grenoble.

IMPRESA ITALIA - Clamorosa vittoria dell'Italia del rugby sulla Francia nel torneo Sei nazioni. Risicato il risultato finale (22-21) ma una sola volta nella storia gli azzurri avevano superato i francesi. Ed era accaduto 14 annifa in un test match e non nel Sei nazioni.
L'Italia ha disputato una partita eccezionale, tenendo testa fino alla fine ai transalpini.
Protagonisti del match l'estremo Andrea Masi e il trequarti Mirco Bergamasco: il primo ha firmato l'unica meta azzurra al 59°, mentre il secondo, con i calci piazzati, è l'autore di tutti gli altri punti.
Francesi in meta due volte, umiliati e sconfitti.

Anthony Frioni

E' la Scozia è KO. L'Italia scaccia il fantasma del cucchiaio di legno


Ce l'abbiamo fatta. Un successo sudato, arrivato dopo una grande prova di carattere, una vittoria che ripaga i lunghi mesi di sconfitte (alcune anche immeritate) e di rammarico che l'italrugby ha dovuto patire.
16-12 è il risultato che ha raggiunto l'Italia allo stadio Flaminio tra i migliaia di tifosi azzurri festanti. Uno spettacolo che ha faticato a decollare: il primo tempo è stato equilibrato, in risalto un ottimo Mirko Bergamasco sui calci piazzati (6 punti) ma anche la fragilità psicologica degli azzurri, che chiudono sul 6-6.
Il secondo tempo invece è un crescendo, un superlativo Gower gestisce il gioco. E Canavosio (al 67') regala la gioia della meta. Tutti i punti della Scozia sono venuti dai piedi di Dan Parks (3 calci piazzati e un drop).
Il 14 marzo ci aspettano, a casa loro, i nostri cugini francesi. Noi intanto siamo pronti per l'ennesima battaglia!

Roberto Zimmer

Italia – Inghilterra: una meta fa svanire un sogno















Sembrava possibile questa volta. Ma l'Italia non riesce nell'impresa, davanti ad un Flaminio strapieno, di battere l'Inghilterra. 12-17 è il punteggio finale.
Eppure gli azzurri tengono perfettamente il campo, Zanni ad unanimità migliore della partita. L'allenatore inglese Johnson sbraitante in tribuna, ha dovuto assistere, inaspettatamente e con forte tensione, al perfetto gioco italiano e alla possibile débâcle dei suoi leoni e del baronetto Wilkinson.
L'Italia una squadra che s'è saputa adattare ad ogni situazione offensiva inglese, solo l'errore in fase difensiva di Masi (con annessa meta di Moyne) ha fatto crollare il castello azzurro fatto di intelligenza tattica e grande spirito agonistico.
C'è anche questa volta rammarico, perchè davvero potevamo fare l'impresa. Adesso ci aspetta la Scozia, a 0 punti come noi. Parola d'ordine: vietato sbagliare. I XV leoni azzurri sono pronti per regalarci altre emozioni.

Calci piazzati: Bergamasco 11’, 35’, 64’, 72’ Wilkinson 9’, 40’, 59’
Mete: Tait 45’
Drops: Wilkinson 74’

Roberto Zimmer

Sei Nazioni, tonfo dell'Italia




















E non riesce ai 15 di Nick Mallett l'impresa contro i campioni in carica dell'Irlanda. L'incontro finisce 29-11, risultato forse troppo pesante, condizionato dai tanti errori azzurri nei fondamentali della touche e della mischia.

Non basta la difesa fissa sui 5 d'attacco irlandesi perchè l'Italia, inaspettatamente, soffre le avanzate del pacchetto arretrato irlandese, che troppe volte ha saputo pungere l'Italia.
Primo tempo letteralmente catastrofico, incomprensioni tra gli 8 difensivi e sbavature individuali hanno aperto la strada al primo calcio di O'Gara (10' pt) e alla meta di Heaslip (15' pt) con annessa trasformazione dello specialista O'Gara (detiene il record del maggior numero di punti nel Six Nations). Al 27' pt c'è la timida reazione dell'Italia, che raccoglie 3 punti con il calcio del n°10 Gower. Timida perchè altri due calci (O'Gara 29' e 34' pt) e la meta, nata dopo l'ammonizione di Garcia, di O'Leary (36'pt) soffocano le speranze azzurre.
Dal cilindro, grazie anche all'ausilio della difesa irlandese, Robertson estrae una meta (39' pt) che per lo meno fa vivere momenti di felicità ai circa 7000 italiani presenti al Croke Park.

Secondo tempo migliore per gli azzurri che guadagnano altri 3 punti con il calcio di Mirko Bergamasco (5' st). Gli irlandesi però consolidano, semmai ce ne fosse stato bisogno, il loro vantaggio con i calci piazzati di O'Gara (7' st) e di P.Wallace (27' st).
Segnali incoraggianti sono arrivati dal secondo tempo ma per il coach Mallet (che ha fine partita ha dichiarato di essere deluso per i troppi errori nei fondamentali) il tempo per correggere gli sbagli visti in questo incontro è molto poco: domenica prossima allo stadio Flaminio di Roma arriverà l'Inghilterra.

Roberto Zimmer

Rugby: Italia - Australia 10-32


Dovevamo comportarci bene e l'abbiamo fatto.
Partiamo male subendo subito un incursione di Brian Havana per poi andare sotto 12-3.
Ed è di certo la miglior Italia nella fine del primo tempo che grazie ad un incursione si trova in meta con Gonzalo Garcia.
Chiudiamo i primo tempo sotto 12-7 che contro i camponi del mondo è un signor risultato.
Purtroppo però sono proprio i campioni del mondo, e ci infilano più volte chiudendo la partita per 32-10.
Comnque giustamente orgoglioso e soddisfatto è il nostro Ct Nick Mallett a fine partita:

"Posso solo dire di essere orgoglioso di questo gruppo e di Sergio Parisse. Credo che per una squadra come la nostra sia importante concretizzare e mettere punti sul tabellone quando ne abbiamo la possibilità. Oggi non sempre ci siamo riusciti. La difesa però si è confermata efficace, abbiamo sbagliato solo due placcaggi che purtroppo sono costati altrettante mete sudafricane, ma penso anche che il 32-10 finale per gli Springboks sia un punteggio troppo pesante per quello che abbiamo fatto vedere in attacco - aggiunge il ct -. Un 32-20 per i sudafricani sarebbe stato più corretto. Non voglio parlare dei singoli giocatori, ma è vero che nel gioco al piede oggi siamo stati inferiori ai sudafricani".

Ed aggiunge:
"La mia squadra ha uno spirito straordinario, è un gruppo che dà sempre tutto e che si confronta costantemente con avversari di altissimo livello".

Rugby: L'Italia perde a testa alta


Esce a testa alta l'italia fuori da San Siro che ha assistito a 82' di spettacolo in un' atmosfera storica.
Partita persa 20-6 ma con onore, specialmente negli ultimi 10' dove l'italia ha mancato la meta per soli 2 metri.
Prossimo impegno contro il Sudafrica ad Udine

Rugby: Alle 15:00 Test Match tra Italia e Nuova Zelanda


Sarà San Siro ad ospitare il Test Match tra gli azzurri del CT Nick Mallett e la Nuova Zelanda meglio conosciuta come All Blacks.

Queste le dichiarazioni del capitano neozelandese Rodney So' Oialo che dice: "Il pubblico aiuterà sicuramente i nostri avversari. Ho visto le foto dello stadio e della folla che può contenere, ma poi bisognerà viverlo. Noi comunque dovremo stare concentrati sulla partita"

Parla anche il nostro capitano Sergio Parisse che carica la squadra: "“Non ci nascondiamo, siamo una buona squadra. Sappiamo che contro di loro non avremo molto possesso e per questo ci siamo allenati bene sulla difesa. Sono sicuro che non caleremo alla distanza, fisicamente e mentalmente siamo pronti a reggere per 80′ al cento per cento”. Non lo dice, ma lo pensa che il pubblico serve : “Noi 80mila spettatori non li abbiamo mai avuti. E’ per loro che vogliamo fare del nostro meglio”.


PROBABILI FORMAZIONI

ITALIA: Luke McLean, Kaine Robertson, Gonzalo Canale, Gonzalo Garcia, Mirco Bergamasco, Craig Gower, Tito Tebaldi, Sergio Parisse, Mauro Bergamasco, Alessandro Zanni, Quintin Geldenhuys, Carlo Antonio Del Fava, Martin Castrogiovanni, Leonardo Ghiraldini, Salvatore Perugini

NUOVA ZELANDA: Wyatt Crockett, Corey Flynn, Neemia Tialata, Tom Donnelly, Anthony Boric, Liam Messam, Tanerau Latimer, Rodney Sooialo, Andy Ellis, Mike Delany, Sitiveni Sivivatu, Luke McAlister, Tamati Ellison, Ben Smith, Cory Jane.

La partita verrà trasmessa da Sky Sport 1 e La 7 alle 15:00