Damiano Tommasi, presidente dell'AIC (Associazione Italiana Calciatori) parla dello sciopero in una conferenza stampa. DayLife
E alla fine sciopero è stato.
In verità non ci credevamo; in pochi avevano preso sul serio le velate minacce delle parti in causa. Forti di un passato incoraggiante (solo una volta nella storia la Serie A aveva scioperato), abbiamo marciato verso la 1° giornata con la convinzione che tutto si sarebbe risolto per il meglio, invece stavolta il passato ci ha raccontato una storia diversa dal presente: negli ultimi anni tante minacce (o ricatti) poi rivelatisi infondate, stavolta un iniziale silenzio si è spaccato nel fragore degli ultimi giorni. Forse il campionato spagnolo (che comunque questo weekend riprende a giocare dopo un turno di sciopero), forse i fatti dell’NBA o forse una più tangibile situazione di difficoltà hanno spinto società e calciatori a far saltare l’attesissima giornata inaugurale del campionato di Serie A. Neanche a dirlo questo ha scatenato la rabbia dei tifosi e non, che (giustamente) fanno fatica a rassegnarsi all’idea che il mondo dorato del pallone protesti.