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Calcio Amichevoli - L'Inter è poca roba, vince il Chievo. Spettacolo Napoli al San Paolo

Maggio sigla il 2-0 dopo questo grande gesto atletico. Getty Images 

Nonostante lo sciopero dei calciatori che ha fatto slittare la prima giornata, Inter e Napoli sono riuscite a dare vita ad amichevoli "last-minute" ed i risultati sono stati opposti: per i nerazzurri sconfitta a Monza dal Chievo con il risultato di 3-2 mentre per i partenopei vittoria netta nei confronti del Palermo, 3-1 il risultato.
Ecco di seguito una breve cronaca delle due amichevoli:

Calciomercato - Eto'o all'Anzhi: finzione o realtà?

Samuel Eto'o con la maglia dell'Inter. Daylife


La trattativa tra il club russo e l'Inter per Samuel Eto'o stenta a concludersi. 
Da diverso tempo il corteggiamento del campione camerunense da parte della squadra dell'oligarca Sulejman Kerimov procede serrato, a seguito di un'opera di arricchimento della rosa e dopo i vari acquisti top degli ultimi tempi (Roberto Carlos, Diego Tardelli, Jucilei, Dzsudzsàk). 

Tutto Inter - I convocati per Dublino

Motta,  Cambiasso e Stankovic  esultano con la maglia nerazzurra

Gian Piero Gasperini, in vista della Dublin Super Cup che si svolgerà il 30 e il 31 Luglio a Dublino, ha convocato 25 giocatori:

Tutto Inter - Tevez a Milano. In Argentina sono sicuri.

Tevez con la maglia dell'Argentina. DayLife


“Ho seguito la trattativa Aguero passo per passo, e dopo che i dirigenti del City hanno definito l’affare, ho chiesto informazioni sul futuro di Tevez. Mi hanno risposto che andrà sicuramente all’Inter”.

L'Inter ha ancora lo scudetto, nessuna revoca dalla FIGC

A sinistra la vittoria della Juventus, e a destra la vittoria dell'Inter, ovvero la vincitrice dello scudetto 2006.


Dopo tante discussioni e tanta attesa, è arrivata al capolinea la faccenda della revoca dello scudetto all'Inter del 2006.Infatti, l'Inter è ancora proprietaria dello scudetto, e non gli è stata fatta nessuna revoca, manca solo l'ufficialità..


Moratti, difende Giacinto

Presidente nero-azzurro Moratti.
Il Presidente dell'Inter Massimo Moratti difende Giacinto Facchetti per le accuse che sono state fatte nei suoi confronti, ovvero di aver violato gli articoli 1 e 6 del Codice di Giustizia Sportiva.

Ag. Snejder: "Con lo United niente di serio. Wes è felice a Milano".


 Wesley Snejder in azione. Getty Images

L'agente di Wesley Snejder ha rilasciato delle brevi dichiarazioni a FcInterNews.it

Snejder - Manchester United? Si, ma non per così poco!

 Wesley Snejder. Getty Images



Wesley Snejder rimane nel mirino del Manchester United, che però, almeno sul prezzo, è ben lontana dalle richieste nerazzurre.

Tim Cup: L'Inter vince all'olimpico. Decide Stankovic


Dejan Stankovic festeggia la rete con i suoi compagni. Foto da DayLife


- L'Inter espugna l'Olimpico conquistando l'andata di semifinale di Coppa Italia.
A decidere lo scontro delle "squadre ferite" è Dejan Stankovic, con un grande gol a fine primo tempo; ma veniamo ad una breve cronaca del match.

RUBRICA - Parlano i protagonisti



Avviamo questa nuova rubrica dove giorno per giorno potrete seguire le dichiarazioni di Giocatori, Allenatori, Procuratori e Presidenti!


Bonucci, Juventus. (Dopo la vittoria dei bianconeri contro il Genoa)
"Penso di poter affermare con tranquillità che abbiamo davvero meritato la vittoria. In campo si è vista una Juve capace di reagire e di lottare sino alla fine, con una grinta ed una determinazione che, specie nel secondo tempo, hanno fatto la differenza. Questa vittoria, terza consecutiva dopo Roma e Brescia, ci dà morale per il futuro e dimostra che nonostante le difficoltà incontrate negli ultimi mesi la squadra ha ancora tanto da dire. Ci siamo rimessi in corsa per obiettivi importanti che cercheremo di raggiungere con tutte le nostre forze. Europa League o Champions, non lo so. Dovremo solo continuare con la convinzione delle ultime gare, partita dopo partita, e poi tirare le somme tra qualche giornata. Ma nulla deve rimanere intentato".

Massimo Moratti (Alla vigilia di Schalke 04-Inter)
“Dobbiamo restare concentrati, bisogna tentare una cosa che è impossibile di per sè ma questa impossibilità rende la sfida con lo Schalke affascinante".

Antonio Caliendo, Procuratore Maicon. (Futuro giocatore brasiliano)
“In questo momento non possiamo parlare di mercato, i giocatori non ci devono pensare. L’Inter dovrà fare un finale di campionato straordinario per recuperare quello che ha perso nei confronti del Milan e dello Schalke in Champions, per cui è inutile fare inchieste o chiedersi se ci saranno rivoluzioni alla fine della stagione. Tutto, come sempre, è legato ai risultati. Per quanto riguarda Maicon posso dire che lui sta molto bene a Milano, all’Inter ha trovato la sua dimensione, sabato è riuscito a segnare ed ha portato la squadra verso la vittoria. Adesso pensa solo al campo, è un uomo determinato e non vuole arrendersi finchè i fatti non diranno che non ci sono più possibilità. Il Real Madrid? Ripeto, nessuno vuole avere contatti in questo periodo, sarebbe anche poco professionale”.

Pierluigi Natale e Lorenzo Di Caprio

Juve la squadra più tifata. Inter poco davanti al Milan

Un gruppo di Ultras Juventino.

E' la Juventus la squadra più tifata d'Italia.
Lo ha rilevato l'Istituto Nielsen Italia in una statistica che va in un periodo tra Giugno e Luglio 2088.
Alle spalle della società torinese, con più di 10.000.000 di tifosi, appaiate ci sono l'Inter ed il Milan, quest'ultima indietro di circa 110mila tifosi.
E' poi il turno di Napoli prima e Roma poi. Seguono Fiorentina e Lazio.


Graduatoria numero tifosi delle squadre di serie A (rilevazione Nielsen Italia)

1) Juventus 10.040.000
2) Inter 5.928.000
3) Milan 5.818.000
4) Napoli 2.887.000
5) Roma 2.493.000
6) Fiorentina 2.080.000
7) Lazio 1.791.000
8) Palermo 1.470.000
9) Torino 1.153.000
10) Genoa 1.030.000
11) Bologna 871.000
12) Catania 649.000
13) Sampdoria 585.000
14) Cagliari 312.000
15) Udinese 298.000
16) Reggina 176.000
17) Atalanta 119.000
18) Lecce 105.000
19) Siena 38.500
20) Chievo 4.800



Lorenzo Di Caprio

L'Inter risorge. 2-0 e Chievo al tappeto.

Yuto Nagatomo lotta con Mariano Bogliacino. Foto da DayLife

- L'Inter riassapora la vittoria nell'anticipo della 32.a giornata di Serie A.
La squadra di Leonardo ha infatti sconfitto al Meazza il Chievo di Pioli per 2 reti a 0, firmate da Cambiasso prima e da Maicon poi.
Con questa vittoria, almeno fino a domani, i nerazzurri vedranno la vetta a soli 2 punti di distanza, aspettando quindi il Milan che all'indomani affronterà la Fiorentina.

IL CHIEVO ATTENDE. L'INTER CI PROVA - Partita che nella prima frazione non ha dato grandi spunti, con il Chievo distribuito bene in difesa e l'Inter, supportato dal tifo delle grande occasioni, che sporadicamente cerca di scardinare la difesa avversaria.
Gli spazi concessi dai gialloblù come detto però sono pochi e l'Inter, le poche volte che diventa pericolosa non trova la rete.
Nel primo parziale infatti sono state solo due le vere occasioni per i nerazzurri, entrambe avvenute attorno al 15esimo: prima un uno-due tra Eto'o e Nagatomo (autore di una grande partita), poi un diagonale di Pazzini che, servito da Maicon, non riesce ad insaccare il pallone.

L'INTER SALE DI LIVELLO E TROVA LA VITTORIA - Nel secondo tempo qualcosa cambia; Leonardo infatti sostituisce prima Stankovic per lasciare il posto a Snejder, poi Pazzini per Milito. Con l'ingresso dell'olandese l'Inter prova a gestire maggiormente il pallone, ma la partita ha un peso importante e la squadra è nervosa.
Al minuto 65' però l'Inter sblocca il match. Snejder mette un cross a centro area per Lucio, che vede all'imite dell'area Cambiasso: il servizio per l'argentino è puntualissimo e nonostante il tiro di quest'ultimo non sia perfetto, una doppia deviazione di Andreolli e Sorrentino aiutano l'Inter a sbloccare il match, nella bolgia della Nord.
Da lì in poi il Chievo si allunga e nonostante con Pellissier crei un'occasione, in difesa è sbilanciato tanto da subire il 2-0 al minuto 84' con Maicon, servito da Milito.

PARLA LEO - Dopo il match anche Leonardo ha rilasciato qualche breve dichiarazione. Ecco le sue parole: ''Noi stiamo pensando a tutto, dentro di me e' possibile, non posso non pensare che sia possibile. Anche alla rimonta in Champions (dopo il 2-5 con lo Schalke a San Siro, ndr) io ci credo'', ha detto il tecnico nerazzurro.

Lorenzo Di Caprio

Inter cosa fai! Lo Schalke vince 5-2

Matip sigla il momentaneo 2-2. Foto da DayLife

- Non c'è pace per Leonardo e la sua Inter. A 4 giorni dalla disfatta nel derby, lo Schalke 04 ammutolisce gli 80mila spettatori presenti a San Siro ed espugna Milano battendo 5-2 i nerazzurri.

SUBITO STANKOVIC. 2-2 DOPO 45' - Eppure la partita per la squadra di Leonardo era iniziata non bene, benissimo. Al 26' secondo infatti arriva una super magia di Stankovic: lancio di Snejder per Milito; Neuer esce e di testa la ributta fuori; intanto il serbo vede la porta, passo indietro e da centrocampo trova una coordinazione perfetta che vale l'1-0 nerazzurro.
La difesa però non tiene il passo del reparto offensivo e al minuto 17' lo Schalke trova il pareggio su calcio d'angolo grazie al difensore camerunense Matip, che con un tapin vincente riporta appunto i tedeschi sull'1-1.
Tra gli undici interisti si rivede anche Milito, che al 34' porta l'unica notizia positiva della serata: servito da Cambiasso infatti El Principe torna alla rete e riporta in vantaggio l'Inter.
Al 40' però, arriva il pareggio dello Schalke: su un tiro di Edu, Julio Cesar respinge ma non può nulla quando l'attaccante, fortunato, si ritrova la palla tra i piedi riuscendo così a ribadire in rete.

CROLLO INTER NELLA RIPRESA - Si avvia la ripresa e l'Inter crolla. I nerazzurri rimangono in dieci per la seconda partita consecutiva ancora con Chivu e lo Schalke dilaga: dopo il 3-2 firmato Raul, su un cross basso di Jurado ci pensa Ranocchia che con un autogol distrugge l'autostima sua e dei suoi compagni. Ma non basta: negli ultimi minuti arriva il 5-2 ancora firmato da Edu, che con un ottimo sinistro chiude quasi definitamente le speranze nerazzurre di una possibile semifinale.

Lorenzo Di Caprio

Milan-Inter. I numeri.

Articolo apparso anche sul blog CUORE NEROBLU.

Ci siamo.
Manca poco alla partita, per ora, più importante della stagione per ambedue le parti; è tempo di MILAN-INTER!

Quello che andrà in scena Sabato alle 20:45 sarà il 274esimo "Derby della Madonnina", il 176esimo in campionato. Le statistiche parlano di 106 vittorie per i rossoneri contro le 95 dei nerazzurri; in mezzo 72 pareggi. In campionato la storia però cambia, infatti le 64 vittorie interiste battono le 59 milaniste, mentre i pareggi sono 52. Il miglior marcatore nei derby è stato Andriy Shevchenko, autore di 14 reti mentre segue con 13 reti Giuseppe Meazza. Anche se all'andata l'Inter è stata sconfitta per 1-0, negli ultimi quattro incontri i nerazzurri hanno collezionato 3 vittorie (tra cui il grandissimo 4-0 del 2009), perdendo appunto solo l'ultimo confronto.

Segnaliamo infine anche come gli scommettitori abbiano le idee chiare: il 78% di loro infatti punta sull'Inter quotata a 2.65, mentre il restante 22% delle puntate si divide tra vittoria dei rossoneri e pareggio.

Insomma i numeri sono molti, ma in questo caso conta davvero poco.
Nessuna delle squadre può sbagliare! Buon Calcio!

Lorenzo Di Caprio

Polso ok per Pazzini. Disponibile anche per Martedì.


FLORENCE, ITALY - MARCH 23:  Riccardo Montolivo and Giampaolo Pazzini (R) of Italy during a training session ahead of their EURO 2012 qualifier against Slovenia at Coverciano on March 23, 2011 in Florence, Italy.

Giampaolo Pazzini e Giuseppe Rossi in allenamento. Foto da DayLife

Tutto ok per Giampaolo Pazzini che durante la partita vinta dall'Italia con la Slovenia aveva accusato un lieve dolore al polso destro.
Le visite effettuate ieri infatti non hanno rilevato alcuna frattura, consetendo all'attaccante dell'Inter di essere disponibile per l'amichevole contro l'Ucraina prevista per Martedì sera.

''Abbiamo voluto fare questi esami per essere tranquilli - ha spiegato Enrico Castellacci, medico della Nazionale - C'e' un forte trauma contusivo con un versamento di sangue, da qui il dolore. Ma e' escluso alcun tipo di lesione ossea. Il giocatore e' disponibile per il derby e puo' esserlo anche per la gara di martedi'''. Pazzini si e' sottoposto a risonanza magnetica e a una tac allo scafoide.

Lorenzo Di Caprio

Champions League - Miracolo Inter! Bayern sconfitto 2-3

Goran Pandev esulta. Foto da DayLife

L'Italia salva la faccia e l'Inter compie l'impresa!
Nel ritorno degli ottavi di Champions League l'Inter ha compiuto l'impresa e, dopo la sconfitta per 1-o a San Siro dell'andata, l'armata nerazzurra è andata a vincere all'Allianz Arena per 3-2 dopo un match fatto di cuore, di tanto cuore.

Lampo Eto'o, poi Bayern - Partita che era iniziata a mille per i nerazzurri; dopo soli 3 minuti e 8 secondi infatti, grazie ad Eto'o i milanesi erano passati in vantaggio.
Da lì fino al 20' la squadra di Leonardo è compatta ma al minuto 21 succede l'inaspettabile: Robben parte dalla destra, rientra e prova un tiro; quest'ultimo nonostante sia relativamente comodo, sorprende Julio Cesar che non trattiene e favorisce Gomez. Pallonetto e pareggio del Bayern. L'Inter cede terreno ed al 29' Ribery sfiora la rete. 2' dopo però il Bayern approfitta di una svista della difesa nerazzurra e con Muller vola sul 2-1, punteggio che si protrae fino all'intervallo.

Trionfa il cuore nerazzurro - Nella ripresa l'Inter prova a scardinare la difesa tedesca con molto possesso palla e percussioni per vie centrali dettate dall'estro di Wesley Snejder. Ed è proprio l'olandese a far rifiorire le speranze nerazzurre sul passaggio del turno; servito da Eto'o, l'olandese lascia partire un gran destro che batte il portiere avversario Kraft e regala il pareggio alla squadra di Leonardo. Negli ultimi minuti il Bayern gioca, com'è giusto che sia, molto il pallone per difendere il risultato ma al minuto 88, quando i giochi sembrano chiusi, accade l'incredibile; ancora una volta Eto'o parte dalla sinistra, entra in area, e vede Pandev libero dall'altra parte; il macedone viene puntualmente servito e ringrazia piazzando un piattone che si va ad infilare nel set: 3-2 e qualificazione raggiunta!

Leonardo: "Inter tutto cuore" - Ecco le parole di Leo a fine partita: "E' stata un'Inter tutta cuore, diranno che io parlo solo di cuore e amore, che sono noioso, ma e' cosi'". Cosi' Leonardo spiega l'incredibile 2-3 con cui l'Inter ha espugnato ieri sera Monaco di Baviera, staccando il pass per i quarti di finale di Champions League. Il tecnico neroazzurro si sforza di spiegare tatticamente il trionfo nerazzurro sul Bayern. "E' stata una partita organizzata benissimo, abbiamo colpito dopo 3 minuti, poi siamo andati in grande difficolta' per gli episodi e tutto e' andato pro-Bayern. Abbiamo perso gli equilibri e abbiamo cercato di riprendere la partita in mano in un momento molto complicato. Nella ripresa abbiamo messo in campo grande cuore, ma abbiamo giocato anche un grande calcio, perche' abbiamo aspettato il momento giusto per colpire. Sono felicissimo per Pandev che ha fatto il 3-2 definitivo in un momento difficile e di grandi incertezze".

Lorenzo Di Caprio

Julio Cesar salva l'Inter dalla debacle, è 1-1 a Brescia

Yuto Nagatomo. Foto da DayLife

- Troppa testa al Bayern, poca al Brescia ed Inter punita. Nell'anticipo della 29° giornata di Serie A, la squadra milanese, forse troppo proiettata a Monaco, viene sgambettata dal Brescia che conquista un pareggio quasi deludente. Se ad inizio partita infatti ai biancoblù un pareggio valeva come un'impresa, a fine partita il rammarico è molto: dopo aver pareggiato a 5 minuti dalla fine, la squadra di Iachini grazie ad un Harakiri di Cordoba ha avuto la palla della vittoria con Caracciolo; Il centravanti però viene neutralizzato da un super Julio Cesar, che così salva, almeno in parte, l'Inter.

Eto'o gol, poi dedica a Nagatomo - Brescia che testimonia fin dall'inizio la sua voglia di fare risultato, anche se a sbloccare il match è l'Inter: siamo al minuto 18 quando su un calcio d'angolo Ranocchia svetta di testa; quest'ultimo non coglie impreparato Eto'o che devia la palla in rete. Da segnalare il nobile gesto del camerunense quando nell'esultanza cerca Nagatomo, lo indica e lo abbraccia, mostrando solidarietà nei confronti della dura catastrofe che ha colpito i concittadini di Yuto.
Nonostante la rete l'Inter continua a soffrire, soprattutto a centrocampo dove sono assenti sia Motta che Cambiasso. Di conseguenza il Brescia nè approfitta costruendo varie occasioni, anche se all'intervallo il risultato dice 0-1.

Il Brescia sale di livello, poi Cordoba show - La squadra di Iachini continua sulla striscia della prima ripresa, attaccando i nerazzurri. E proprio all' 84', quando tutto sembrava finito, arriva il pareggio: su un calcio d'angolo battuto da Diamanti, Cordoba di testa la butta incomprensibilmente all'indietro dove aspetta Caracciolo, che non si fa pregare e appoggia la palla in rete. E come se non bastasse, al 90' il colombiano si fa scappare Eder; prova una disperata scivolata, rosso e rigore. Sul dischetto si presenta l'airone, ma quest'ultimo viene neutralizzato da un super Julio Cesar che respinge e salva l'Inter da una figuraccia.
Ora il Milan è ad un potenziale +7, ma come abbiamo visto in questo campionato ancora tutto è possibile. Per i nerazzurri però la priorità attualmente si chiama Bayern.

Lorenzo Di Caprio

Champions League - Vendetta del Bayern, Gomez abbatte l'Inter.


- Tante emozioni ma alla fine la beffa. L'Inter di Leonardo complica notevolmente il suo passaggio ai quarti di finale di Champions League ed a San Siro si arrende all'ultimo minuto per uno a zero al Bayern Monaco.

Il match - Partita che ha quindi confermato le tesi nerazzurre nei confronti del Bayern: buona squadra con tanto attacco ma poca difesa. E a dire il vero l'Inter ha provato più volte ad approfittare della vulnerabilità del reparto difensivo tedesco, trovando però un Kraft in stato di grazia. Le occasioni infatti le ha avute eccome, già dal primo minuto: su palla inattiva infatti, Ranocchia sfiora la rete del vantaggio mettendo clamorosamente la palla fuori. Van Gaal però mette in campo una squadra con un bel possesso palla che dà profondità alla squadra, esaltando le qualità dei singoli (Robben e Ribery su tutti); e proprio con Ribery al 12' il Bayern trova il primo tiro che però viene ribattuto dall'ex di turno Lucio. Le occasioni sono molte ed al 20' la squadra ospite ci prova con Gustavo, ma il tiro dalla distanza non dà l'esito sperato. Sembra una partita a scacchi, perchè solo due minuti dopo l'Inter sfiora il vantaggio con Cambiasso, ma Kraft si oppone. Bisogna aspettare il minuto 28 del primo tempo per vedere di nuovo il Bayern attaccare: quest'ultimi lo fanno con Gomez, che servito da Lahm non riesce ad insaccare la palla in rete. L'ultima vera occasione del primo parziale è sui piedi di Eto'o; il camerunense prova un diagonale di sinistro ma Kraft si fa trovare ancora pronto.
I primi 10 minuti della ripresa sono favorevoli al Bayern che con Robben prima uomo assist su Muller, poi bomber accarezza per due volte il gol. Al 57' arriva la più grande occasione da gol per l'Inter. Eto'o fà partire una bomba che Kraft respinge; la respinta, corta, favorisce Cambiasso il quale poco lucido spedisce fuori. Al 72' Ranocchia lascia il campo per un brutto infortunio (2 settimane di stop il responso del dottor Combi) e Leonardo al suo posto getta nella mischia Kharja. I nerazzurri tentano l'assedio con tutti i propri interpreti ( Kharja, Sneijder, Thiago Motta ed Eto'o ) ma al 90' su un tiro di Robben, Julio Cesar non riesce a bloccare la palla sulla quale si fionda Gomez. E' 0-1.

Le dichiarazioni - Queste le parole del presidente Massimo Moratti: "E' stata una bella partita ma è finita nel modo peggiore. Abbiamo fatto belle cose creando ottime occasioni ma siamo stati sfortunati. Non è impossibile recuperare, speriamo che la fortuna sia dalla nostra parte. E' mancato un attaccante che dava profondità anche se siamo stati lo stesso molto pericolosi. Oggi pensiamo ancora alla partita di ieri per vedere dove abbiamo sbagliato, poi penseremo alla Sampdoria. Da qui alla fine saranno tutte partite difficili, il campionato è diventato molto interessante". Così invece ha commentato Leonardo ai microfoni di Sky: “Credo che cambia l’umore dopo questa sconfitta, perché prendere gol così spiace molto. Con uno 0-0 credo che sarebbe stata difficile comunque a Monaco. Secondo me la squadra ha fatto molto bene, eccetto forse nei primi 20 minuti. Poi siamo riusciti ad alzare il baricentro e creare occasioni che potevano cambiare la storia della partita. Timore? Non credo, abbiamo giocato in modo diverso rispetto agli ultimi giorni. Ho cercato di mettere in campo i giocatori più in forma. Rispetto al possesso palle, nel quale sono stati superiori loro, credo che abbiamo avuto molte occasioni. Julio Cesar non deve chiedere scusa, il gol potevano arrivare in molti modi. Secondo me è tutto aperto, forse sarò troppo ottimista; la partita di oggi è stata giocata alla pari. Ranocchia? Dobbiamo vedere, dovremo fare un controllo più approfondito. Il possesso palla del Bayern è conosciuto, noi abbiamo giocato tantissime partite negli ultimi giorni. Credo che questo cambi un po’ le cose. Avevamo in preventivo di subire il possesso palla, senza concedere troppe occasioni. Utilizzare un altro attaccante? L’avevo già in testa, se giocavo subito con Pandev non avevo più risorse in panchina. Vedendo il secondo tempo, mi sono accorto che la squadra costruiva comunque molte occasioni, con Cambiasso e con Kharja. L’idea era colpire nel momento giusto e arrivare alla vittoria”.

Lorenzo Di Caprio

Matri si, Eto’o no, la Vecchia Signora vince il Derby d’Italia



Alessandro Matri è il match winner di Juve-Inter, bianconeri graziati da Eto’o allo scadere.


GLI SCHIERAMENTI- Del Neri si affida al suo 4-4-2 “scolastico” con Buffon tra i pali, Chiellini terzino sinistro e il giovane Sorensen a destra, coppia centrale inedita con Barzagli e Bonucci. A centrocampo spazio a Felipe Melo affiancato da Aquilani mentre gli esterni sono Krasic e Marchisio dietro al duo d’attacco “pesante” Matri-Toni.
Leonardo opta per un 4-3-1-2 con Julio Cesar in porta dietro ad una difesa rimaneggiata con Ranocchia e Cordoba centrali e Zanetti e Macino esterni, in cabina di regia Kharja supportato da Thiago Motta e Cambiasso dietro al trio Snerjder-Pazzini-Eto’o con il camerunese e l’olandese più larghi rispetto al “Pazzo”.

MITRA MATRI- Le due squadre entrano in campo intenzionate a giocare a viso aperto e lo si vede subito dopo 2 minuti di gioco quando Pazzini si gira in area ma il tentativo è vano, i bianconeri cercano costantemente il movimento di Matri e Toni che appaiono sin da subito molto ispirati. La prima occasione juventina arriva al 12’ quando Toni trova il cross rasoterra per Matri che viene steso da Matri in area di rigore, i bianconeri reclamano il penalty che tutto sommato ci poteva stare. Gli uomini di del Neri non mollano e controllano il match al cospetto di un Inter poco incisiva e alla mezzora trovano il vantaggio con Alessandro che innescato da Sorensen incoccia di testa il pallone in rete tutto solo in area di rigore. Da notare l’erroraccio di Cordoba che “abbandona” l’ex cagliaritano che così trova il terzo gol con la maglia bianconera, l’Inter non reagisce anzi sembra subire il colpo apparendo timida e con poche idee. Il primo tempo termina così con il vantaggio.

TRAVETO’O- Nella ripresa l’Inter è subito più pimpante e fa capire di avere “fame” quando dopo soli 5 minuti Maicon serve Pazzini che stacca imperiosamente ma la palla è centrale con Buffon che respinge con i pugni. I nerazzurri sono riversati in attacco e la Juve nel giro di due minuti tenta di approfittare degli spazi concessi prima con Matri che di testa,dopo un errore clamoroso di Ranocchia, manda la palla vicino al palo, e poco dopo con Chiellini che su un calcio d’angolo salta prima di tutti mandando però fuori il pallone. AL 65’ inizia la partita di Eto’o che su un cross schiaccia di testa, Buffon respinge e ranocchia tutto solo manda alto sopra la traversa, ma il camerunense non molla e dieci minuti dopo è in agguato su un retropassaggio maldestro di Sorensen che mette in difficoltà Buffon ma non riesce a rubare palla al portiere bianconero. Un minuto ed è ancora Eto’o che prova il tiro ad effetto ma il pallone sfiora il palo, all’ 83’ è Buffon a chiudere la serranda sul camerunense, sull’altra sponda Matri sfiora il raddoppio su cross di Krasic colpendo di testa a fil di palo. Nella carriera di Samuel Eto’o il minuto 89 di questa partita verrà ricordato per molto tempo, infatti quando Maicon recupera palla prova il cross sul secondo palo,arriva il camerunense in corsa ad un metro dalla porta sguarnita che manda clamorosamente la palla sulla traversa scrivendo così la parola fine alle speranze dell’Inter. Finisce con il grande botto…mancato il Derby d’Italia,con una Juve guerriera nel primo tempo e provinciale nel secondo che però si porta i 3 punti a casa mentre per gli uomini di Leonardo l’errore è stato regalare di fatto il primo tempo agli avversari.

Fabio Catone

Vince la Juve. L'Inter stende la Roma e vola a -5 dal Milan



Se si potesse dipingere in una scala di grigi la ventiquattresima giornata di Serie A, appena conclusasi, lo si farebbe con un bel nero di seppia. Il Milan pareggia a Genoa con un regalo di Van Bommel a Floro Flores e le inseguitrici vincono tutte. Delle prime otto in classifica soltanto la Roma perde terreno nei confronti dei rossoneri per via dello scontro diretto perso con l’Inter, tutte le altre vincono o pareggiano.

Udinese – Sampdoria 2-0: partita a senso unico chiusa già nel primo tempo, dove a farla da padrone sono i due fuoriclasse friulani in avanti. Apre le danze un colpo di testa di Alexis Sanchez su punizione di Totò Di Natale, sempre più idolo incontrastato della curva, che sigla poi il gol numero 100 con la maglia bianconera servito a sua volta da “El nino maravilla”.

Cagliari – Juventus 1-3: torna alla vittoria la strisciata di Torino, in una partita dove il più classico dei clichè calcistici trova conferma, il gol dell’ex. Addirittura due quelli che Matri “regala” alla sua ex-squadra. Il Cagliari trova il provvisorio pareggio con Acquafresca nel secondo tempo ma Toni chiude definitivamente il discorso con il 3 a 1 con un bel colpo di testa. Buona iniezione di fiducia, quindi, per i bianconeri che il prossimo turno affronteranno l’Inter cercando di fermarne la corsa.

Bologna – Catania 1-0: l’incontro viene deciso da una sciocchezza di Alvarez che dopo soli 18 minuti colleziona due gialli e chiude così anzitempo la sua partita. In 10 per 70 minuti il Catania subisce il gol di Portanova e rischia di subire il secondo gol più volte, specie su Di Vaio il più pericoloso dei falsinei.

Brescia – Bari 2-0: Ultimo appello per il Bari che fallisce miseramente. Poche speranze di salvezza ormai per i baresi che perdono lo scontro diretto con le rondinelle. Prima Diamanti su rigore (ineccepibile) e poi Caracciolo a fine partita su ribaltamento di fronte chiudono la pratica e condannano i biancorossi.

Lazio – Chievo Verona 1-1: i romani sono l’unica squadra a tenere il passo (lento) del Milan questa giornata. Hernanes (vecchio palllino rossonero) sblocca la partita per i biancoazzurri alla fine del primo tempo con una perfetta punizione. Nel secondo tempo la Lazio tira i remi in barca e un Chievo poco più che sufficiente trova il pareggio con un colpo di testa di Cesar su calcio d’angolo di Bogliacino.

Lecce – Palermo 2-4: i ragazzi terribili di Delio Rossi rimontano lo svantaggio iniziale e poi dilagano nella ripresa. Ad aprire le danze sono i salentini con Giacomazzi a cui risponde il cuore leccese Miccoli su splendida punizione. Nella seconda frazione di gara Jeda riporta avanti i giallorossi ma rientrano i ragazzini dal doposcuola ed iniziano a giocare: Pastore, Hernandez e Ilicic chiudono il conto e portano in alto i rosanero.

Napoli – Cesena 2-0: tutto facile per Edison Cavani e compagni. Il Cesena non offre troppa resistenza e l’Uruguaiano ci mette soltanto 13 minuti a siglare il diciottesimo gol in campionato e sopratutto il meno 3 dalla capolista. I partenopei chiudono la contesa nel secondo tempo con un gol di Sosa. Napoli sogna e fa bene: secondo posto (virtuale) ad una partita di distanza dalla prima della classe. Bel gioco, tanto entusiasmo ed un pizzico di fortuna la formula magica di questo Napoli.

Parma – Fiorentina 1-1: pareggio che non serve a nessuno ed allo stesso tempo serve ad entrambi. Il redivivo Amauri con una stupenda rovesciata porta in vantaggio i ducali. Nel secondo tempo un rigore al 4 minuto trasformato da D’Agostino riequilibra definitivamente la gara. Un punto prezioso per il Parma (prossimi avversari dei rossoneri) che si tengono oltre la fatidica linea di galleggiamento in classifica con un Amauri in più.

Inter – Roma 5-3: prova di forza e segnale a distanza (non troppa a dir la verità) dei nerazzurri. Sneijder porta in vantaggio i suoi dopo appena tre minuti con un gran tiro al volo. Dopo dieci minuti ed una costante pressione la Roma con Simplicio pareggia, ma sul finire del primo tempo è Eto’o a riportare avanti i nerazzurri in quella che è una partita equilibrata. Al quindicesimo del secondo tempo però si rompono gli equilibri, Burdisso regala un rigore e si fa espellere: Eto’o ringrazia e l’Inter va sul 3 a 1. Motta arrotonda di testa e Vucinic tiene accese le speranze subito dopo. 4 a 2. I giallorossi ci credono e con Loria, nonostante l’inferiorità numerica, si portano sul 4 a 3 ma durante il forcing finale è Cambiasso a chiudere i conti. Ora la classifica dei cugini recita -5 con una partita in meno e l’Inter torna prepotentemente a fare la voce grossa.


Classifica: Milan 49, Napoli 46, Inter 44*,Lazio 42, Palermo Udinese 40, Roma 39*, Juventus 38, Cagliari 32, Chievo Verona 31, Fiorentina* Bologna* 29, Genoa 28, Sampdoria 27, Parma 26, Lecce 24, Catania 23, Brescia 22, Cesena 21, Bari 14

Anthony Frioni