Eto'o trascina l'Inter ai quarti. Genoa sconfitto 3-2



-Non c’è due senza tre per Leonardo, che mette ko anche il Genoa negli ottavi di Coppa Italia. Il match secco in programma a San Siro si chiude con un 3-2 a favore dell’Inter. Ancora una volta i nerazzurri della nuova gestione vengono trascinati da una doppietta. Dopo quelle di Thiago Motta e Cambiasso, ora è il turno di Samuel Eto’o, che sale a quota 21 in stagione e con la collaborazione di Mariga permette all’Inter di accedere ai quarti. Una prova di carattere puro, nonostante un cedimento nel finale a risultato quasi acquisito. Il carattere che l’Inter ha ritrovato dopo l’addio di Benitez.

DOPPIO ETO’O, GENOA STESO - L’Inter ha un volto nuovo. Il cuore, però, è lo stesso visto con il Napoli e nel secondo tempo di Catania. L’animo battagliero fa la differenza da subito, contro un Grifone molto rimaneggiato e imbottito di giovani. I nerazzurri partono a ritmi alti e al primo affondo serio vanno in vantaggio. Cross dalla sinistra di Muntari, che approfitta di una leggerezza di Jelenic per mettere dentro un buon pallone. Tutto il resto lo fa Eto’o. Stop, dribbling sugli ingenui Criscito e Moretti. E quel tocco che batte Scarpi per l’1-0 (15’). Il Genoa non reagisce, non punge mai e nemmeno riparte in contropiede. L’Inter amministra fino agli ultimi minuti del primo tempo, quando chiude la pratica. Prima ci prova Muntari con una sassata da fuori. Poi chiude tutto ancora Eto’o, che al 44’ segna il ventunesimo gol stagionale sfruttando da maestro del calcio un cross di Maicon dalla destra. Roba da urlo. Il primo tempo finisce 2-0 e non c’è niente da dire.

RANOCCHIA DI RIGORE, KHARJA ACCORCIA - La partita, quasi finita all’intervallo, si rianima in avvio di ripresa con una decina di minuti di fuoco. Ballardini azzecca la mossa togliendo l’esordiente frastornato Jelenic e rimpiazzandolo con Mesto. Il suo Genoa risponde nel migliore dei modi e al 53’ Ranocchia stende Rudolf lanciato in porta. L’arbitro concede il penalty e ammonisce l’ex di turno, che rischia seriamente il rosso e può dirsi fortunato. Dal dischetto va Kharja, che accorcia le distanze spiazzando Castellazzi. Un episodio che, forse, con l’espulsione avrebbe stravolto il match.

MARIGA RISTABILISCE LE DISTANZE - L’Inter, però, dimostra ancora una volta di aver ritrovato il proprio carattere. Al 57’ non manca una mezza polemica con Muntari che non accetta la sostituzione con Biabiany e spintona Beppe Baresi al momento di sedersi in panchina. Ma la reazione c’è eccome. Ranocchia sfiora il 3-1 con un’incornata sugli sviluppi di un corner. Mariga, in una circostanza simile, fa meglio. E al 60’ insacca di testa il terzo gol nerazzurro, quello che tiene a distanza il Genoa.

BALLARDINI POLEMIZZA - "Il Genoa ha fatto una buona partita – commenta il tecnico del Genoa -ha creato più dell'Inter ma quando si viene qua si sa che le cose vanno così. Mi riferisco alla mancata espulsione di Ranocchia? Sì. La sudditanza psicologica c’è sempre stata. Quando si viene a San Siro si sa che bisogna fare una grande partita ma anche che non ci devono essere episodi dubbi. L'arbitro fa sempre il suo dovere ma e' sempre condizionato dal nome della squadra che ci ospita”.

IL BILANCIO DI LEO - "Sono state tre gare diverse tra loro, ma certamente sono state prestazioni di grande voglia - ha detto Leonardo -. Anche oggi abbiamo dimostrato una grande voglia di fare subito risultato, la squadra si e' comportata benissimo. Abbiamo fatto alcuni cambi ed è normale che sui calci piazzati potevamo subire, devo dire che mi ha dato un po' fastidio, pero', subire il secondo gol nel finale quando dovevamo tenere la palla. Questa squadra c’è, ha un suo equilibrio, è evidente come in ogni situazione c’è una reazione perché i ragazzi si conoscono molto bene e questo aiuta l'allenatore. Penso che una decisione dell'arbitro possa incidere ma non determinare un risultato, noi penso che abbiamo fatto bene così come anche il Genoa".


Anthony Frioni

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