
La Juventus batte 3-1 il Catania e tiene il passo del Milan. La doppietta di Quagliarella e il gol di Pepe permettono ai bianconeri di salire a quota 27 in classifica in attesa del monday night di domani sera tra Napoli e Palermo.
Il Catania perde la sua imbattibilità al Massimino che durava da tutto il 2010 e rimane fermo a quota 18. Giampaolo schiera una squadra molto offensiva con Gomez dietro le punte e Morimoto dal primo minuto, al posto di un acciaccato Mascara. Delneri invece, senza lo squalificato Marchisio, schiera Aquilani e Pepe a metà campo. In difesa Sorensen viene preferito a Motta e Del Piero va in panchina.
Primo tempo da brividi al Massimino. Parte meglio la squadra di casa, pericolosa con Gomez e Biagianti, autori di due grandi tiri da fuori area che finiscono entrambi alti sopra la traversa di pochissimo. Al 7' è ancora il Catania a rendersi pericoloso, stavolta con Ledesma, che dopo una bella azione corale conclude a lato di Storari. Dopo un avvio sotto pressione, la Juve cerca di proporsi in avanti sfruttando soprattutto le fasce con Pepe e Krasic. Ma al 20' riparte il pressing del Catania e Ledesma sfiora di nuovo il gol. Alla mezz'ora è la Juve ad alzare il baricentro, ma la sua manovra fatta di troppi lanci non sembra creare problemi alla retroguardia etnea, soprattutto a causa di un Aquilani non ancora entrato in partita. Ma in due minuti si sblocca la partita. Al 35' arriva il vantaggio bianconero con Pepe. Bel traversone di Iaquinta e il centrocampista romano lasciato solo dalla retroguardia catanese insacca alle spalle di Andujar con un bel destro di controbalzo. Neanche il tempo di mettere la palla al centro e arriva il pari del Catania. Ennesima sgroppata di Gomez sulla sinistra, cross al centro, Grosso rinvia goffamente e Morimoto all'altezza del dischetto insacca di sinistro. Ma la Juve non ci sta e al 42' regala un'azione che farà discutere le moviole nella prossima settimana. Solito spunto di Krasic sulla fascia destra, Quagliarella raccoglie al volo e la palla sbatte sulla parta bassa della traversa oltrepassando la linea di porta. Ma né l'arbitro né il guardalinee vedono e il risultato rimane lo stesso. Passano due minuti e Quagliarella si fa giustizia da solo. Lancio di Aquilani per Iaquinta che si porta a spasso Alvarez, mette al centro per Quagliarella lasciato solo da Terzlizzi e Silvestre e con un sinistro potente sigla l'1-2.
La Juve riparte come aveva chiuso. Attacca con Pepe e Krasic sulle ali e al 57' arriva il gol che mette la partita in ghiacciaia. Retropassaggio sbagliato di Biagianti per Andujar, Quagliarella di rapina ruba la palla e con un destro chirurgico batte il portiere del Catania per la seconda volta. Prima doppietta con la maglia bianconera per l'attaccante partenopeo. Il Catania non ci sta e prova a pareggiare la partita. Al 63' Storari si supera su Morimoto che da due passi in scivolata non riesce a mettere in rete. Grazie alla spinta dei nuovi entrati Ricchiuti e Antenucci la squadra di casa continua il suo forcing ed è proprio l'ex Ascoli a mangiarsi il gol del 2-3 al 76'.
Capovolgimenti di fronte da una parte e dall'altra con le squadre lunghissime. A dieci dalla fine entra anche Del Piero che su cross del neo entrato Salihamidzic sfiora il quarto gol. Pochi minuti dal fischio finale e c'è anche il tempo per Krasic di sbagliare un gol clamoroso a porta vuota. Ma in una serata così importante per la Juve tutto è perdonabile.
Anthony Frioni

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