Roger Federer in azione. Foto da DayLife.Federer è ormai da qualche settimana numero 3 e non ha più il privilegio di sapere ancor prima del sorteggio da che parte di tabellone sarà. Così si ritrova nella metà del tabellone del rivale e numero 1 Rafael Nadal.
Era capitato poche altre volte che i 2 si ritrovassero nella stessa metà di tabellone, io ne ricordo 3: Miami 2004, che fu la loro prima sfida, Roland Garros 2005 e Roma 2010(dove però non si incontratono).
La differenza principale con quelle passate è che questa volta Federer non è più lui il numero 1.
Il match in sé non è dei migliori, la partita termina con la sconfitta di Federer. Come era successo sullo stesso campo ben 7 anni fa. Guardo Federer, lo sguardo cade sul suo vestiario, una maglietta particolare, strano per lui abituato a vestire sul campo in maniera diversa. In questo torneo mi ha dato l'impressione di stare giocando come un giocatore alle prime armi. Immancabile il pensiero sul fatto che stia scendendo e che sia tornato indietro, ma riflettendoci non è così.
"Non è Roger che gioca male, lui gioca sempre in maniera fenomenale, siamo noi che ci siamo avvicinati moltissimo al suo gioco."
Queste sono parole di Andy Murray, di qualche anno fa, precisamente nel 2008, dopo che lo svizzero cominciò a perdere anche qualche partita da lui e Djokovic.
Io penso che il punto sia proprio questo, attualmente Roger sì non sta giocando il suo miglior tennis, e tempo fa gli bastava per vincere anche tornei importanti, ma quest'anno ha perso solamente da Djokovic e ora da Nadal, quindi io non mi sentirei di parlare di declino, Federer finito o cose così.
La situazione mi sembra chiara Roger perde da giocatori di nuova generazione ed è normale, perché significa che il tennis migliora, Nole ha avuto un'evoluzione immensa, Nadal si è abituato anche a giocare sul cemento, Murray in questo momento è quello che è rimasto più indietro e subito dietro abbiamo Soderling e Berdych che si sono migliorati tantissimo e possono essere considerati outsiders in qualsiasi torneo. L'età media dei giocatori che ho nominato escluso Federer è di 24 anni.
Quindi Federer non è in declino sta attraversando una fase passiva/neutrale che è messa in risalto dal fatto che dietro di lui (e ormai qualcuno anche davanti) si avvicina sempre di più al suo gioco e forse lo ha già superato, resta da vedere quanto tempo riescano a tenere questo livello di gioco.
Concludo dicendo che in futuro potranno batterlo in quantità, come numero di partite vinte, numero di tornei (anche se forse alcuni record saranno inarrivabili), ma non potranno mai e poi mai batterlo in qualità, un nuovo Federer non rinascerà mai.
Simone Milioti

Nessun commento:
Posta un commento