Galliani " Lo scudetto per forza! " . Anche Leo ai microfoni


"Ronaldo? Vietato parlarne fino al termine di questa stagione". "Critiche esagerate ma lui saprà reagire". Intanto Robinho parla di Ganso "Lo voglio al Milan ma non faccia i miei errori.Cristiano Ronaldo ? Non si parla di mercato fino al 22 di maggio, o il 29. Avremo tanto tempo per parlarne. Balotelli? Lasciamolo tranquillo al City, è solamente un amico e un supporter del Milan. Ganso? Non parlo, rimaniamo concentrarti in queste ultime partite. Già, perchè il Milan è in testa alla classifica e bisogna cercare di restarci fino alla fine: nelle ultime cinque partite abbiamo vinto contro Napoli, Juve e Inter e abbiamo fatto un punto tra , Bari e Palermo quindi non so più quali siano le partite facili e quelle difficili. Siamo in testa da 21 giornate avendo vinto scontri diretti con Napoli e Inter, quindi abbiamo il dovere di vincere questo scudetto. Colmare gap in Europa? Quest'anno l'obiettivo era il campionato, visto che non lo vinciamo da tanti anni, poi vedremo.E' equilibrato, saprà reagire. Come erano eccessivi i complimenti fatti in precedenza, ora sono eccessive le critiche".

Parla anche Leo, ecco le sue parole:

"Ho sempre detto di voler fare solo l'allenatore, quando finirò di fare l'allenatore qua non ci sarà più niente, non ho mai avuto idee dirigenziali.Dopo le sconfitte con Milan e Schalke il suo futuro in nerazzurro non sembra così certo ma la critiche ci sono e ci saranno sempre, è normale. Ma io non riesco a fare drammi così come non li faccio quando vinciamo. Sento l'equilibrio sempre, anche ora. E' molto chiaro, come sempre nella mia vita. L'incontro col presidente è stato tranquillo, non troppo perché venivamo da una sconfitta, però è stata una cosa positiva perché abbiamo analizzato l'ultima sconfitta, non tutto il periodo.Felicissimo di questa esperienza, c'è ancora la possibilità di continuare il nostro lavoro ma quando finirà con l'Inter in panchina non ci sarà più nulla. Io ho un contratto fino al 2012 ma io sono legato da quello che vogliamo fare. Io ho lo stesso entusiasmo del primo giorno, il rapporto non è assolutamente cambiato con l'Inter, quello che deve cambiare è la soluzione tattica per risolvere questo momento. Però quello che dicevo è che quando finirà la mia avventura da allenatore dell'Inter, non ci sarà più niente.Il presidente mi vede da tempo come un dirigente, ma oggi la situazione è cambiata. So che non è facile capire che ormai sono un allenatore, spesso capita anche a me di gestire le cose da dirigente. La situazione a mio avviso è molto ricca anche se a volte mi caccerei, però oggi sono il tecnico dell'Inter e quando smetterò di essere il tecnico di questo club non ci sarà un'altra cosa, è una mia scelta".


Pierluigi Natale

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