
Jurgen Melzer, foto da Daylife
Una Montecarlo “vento nel vento” (cit.) quella che oggi ha fatto da sfondo per i quarti di finale del torneo Master 1000.
Le complicate condizioni di gioco hanno propiziato la più grande sorpresa (anche se piuttosto relativa) del torneo. Jurgen Melzer ha battuto Roger Federer 6-4 6-4 giocando un match molto buono soprattutto dal punto di vista della concentrazione e dell’attitudine.
Le complicate condizioni di gioco hanno propiziato la più grande sorpresa (anche se piuttosto relativa) del torneo. Jurgen Melzer ha battuto Roger Federer 6-4 6-4 giocando un match molto buono soprattutto dal punto di vista della concentrazione e dell’attitudine.
L’austriaco, testa di serie numero sette, sembrava a dire il vero destinato ad un ritiro subito dopo il primo game. Uscito dal campo per trattamento medico, al rientro gli è bastato recuperare da 0-30 (grazie a diversi errori dell’avversario) per entrare nel match. E non uscirne mai più.
Passi il vento, che c’era per entrambi, ma Federer deve rimproverarsi le tantissime occasioni sprecate per recuperare il break di svantaggio in entrambi i parziali. La sua prestazione è sembrata piuttosto scialba e poco incisiva, per non parlare del linguaggio del corpo, stranamente passivo e irrequieto.
Qualche tempo fa sostenevamo la possibilità, certo molto radicale, di saltare a pié pari la stagione sulla terra battuta per preparare al meglio l’erba. Oggi avanziamo un’altra proposta che a nostro avviso potrebbe migliorare la situazione di Roger. Com’è noto, l’ex numero uno del mondo usa una Wilson con un ovale da 90 pollici quadrati, forse l’unico nel circuito. Oggi le palle hanno un diametro maggiore rispetto a dieci anni fa, e le superfici hanno sempre meno peso nell’incidere sui match (il cosiddetto “surface factor”) dal momento che è stato fatto di tutto per uniformarle.
Dunque: nonostante il meraviglioso feeling che lo svizzero ha con l’attrezzo attuale, è innegabile la sua difficoltà nello spingere da fondo come qualche anno fa. Pertanto, uno con il suo talento non avrebbe difficoltà a passare ad un telaio di 95 pollici per aumentare la potenza, diminuire le steccate e migliorare la risposta (leggi: mancare meno palle break). Oggi queste difficoltà ci sono parse più che evidenti, forse perché si sono manifestate tutte insieme.
Di scena anche Rafael Nadal, che ha agevolmente disposto di un Ivan Ljubicic piuttosto teso e col freno a mano inserito. Cosa che ha suscitato qualche insoddisfazione in Riccardo Piatti, il quale ai microfoni di Sky Sport ha spiegato che il suo giocatore avrebbe dovuto spingere di più, specie al servizio, fregandosene quindi del vento.
Il croato, autore di un ottimo torneo, ha ceduto al bravissimo avversario per 6-1 6-3.
In apertura di giornata David Ferrer ha proseguito in sordina la sua marcia vincente battendo facilmente Viktor Troicki con il punteggio di 6-3 6-3. Per lo spagnolo una semifinale contro Melzer.
Discorso a sé merita, invece, Andy Murray, che ha battuto 6-2 6-1 il portoghese Frederico Gil.
Dopo aver pagato a caro prezzo (come nel 2010) la sconfitta in finale agli Open d’Australia, lo scozzese ha ritrovato una buona forma fisica e di gioco. Proprio nella superficie sulla carta a lui meno congeniale.
Sul rapporto Murray-terra battuta ho avuto spesso un’opinione contraria all’assioma generale che lo vuole poco incisivo. Murray sulla terra ci è cresciuto, poiché da giovanissimo si trasferì in Spagna, e il suo gioco si adatta alla perfezione al rosso, probabilmente più che alle altre superfici: risposta fenomenale, ottima mobilità, eccellente palla corta, passante solidissimo.
Fin’ora ha ottenuto i maggiori risultati sul veloce, è innegabile, ma la motivazione la si può trovare nel concetto espresso oggi in sede di commento dal sempre lucidissimo Paolo Bertolucci. Murray, ha detto, deve riuscire a mettere insieme e completare gli elementi che concorrono a formare il quadro del suo gioco, a partire dall’atteggiamento. La sua poca pazienza ben si sposa col veloce a differenza del rosso. Con un buon allenatore, magari finalmente stabile, potrebbe davvero vincere il Roland Garros, magari quest’anno. Non è da escludere. Di recente è stata caldeggiata l’ipotesi di Tim Henman a fianco del non-connazionale. Come andrà a finire?
Il croato, autore di un ottimo torneo, ha ceduto al bravissimo avversario per 6-1 6-3.
In apertura di giornata David Ferrer ha proseguito in sordina la sua marcia vincente battendo facilmente Viktor Troicki con il punteggio di 6-3 6-3. Per lo spagnolo una semifinale contro Melzer.
Discorso a sé merita, invece, Andy Murray, che ha battuto 6-2 6-1 il portoghese Frederico Gil.
Dopo aver pagato a caro prezzo (come nel 2010) la sconfitta in finale agli Open d’Australia, lo scozzese ha ritrovato una buona forma fisica e di gioco. Proprio nella superficie sulla carta a lui meno congeniale.
Sul rapporto Murray-terra battuta ho avuto spesso un’opinione contraria all’assioma generale che lo vuole poco incisivo. Murray sulla terra ci è cresciuto, poiché da giovanissimo si trasferì in Spagna, e il suo gioco si adatta alla perfezione al rosso, probabilmente più che alle altre superfici: risposta fenomenale, ottima mobilità, eccellente palla corta, passante solidissimo.
Fin’ora ha ottenuto i maggiori risultati sul veloce, è innegabile, ma la motivazione la si può trovare nel concetto espresso oggi in sede di commento dal sempre lucidissimo Paolo Bertolucci. Murray, ha detto, deve riuscire a mettere insieme e completare gli elementi che concorrono a formare il quadro del suo gioco, a partire dall’atteggiamento. La sua poca pazienza ben si sposa col veloce a differenza del rosso. Con un buon allenatore, magari finalmente stabile, potrebbe davvero vincere il Roland Garros, magari quest’anno. Non è da escludere. Di recente è stata caldeggiata l’ipotesi di Tim Henman a fianco del non-connazionale. Come andrà a finire?
Ecco il programma delle semifinali di domani.
ORDER OF PLAY - SATURDAY, 16 APRIL, 2011
COURT CENTRAL start 11:15 am
[1] B Bryan (USA) / M Bryan (USA) vs [5] M Fyrstenberg (POL) / M Matkowski (POL)
Not Before 1:00 PM
[4] D Ferrer (ESP) vs [7] J Melzer (AUT)
Not Before 3:00 PM
[1] R Nadal (ESP) vs [3] [WC] A Murray (GBR)
J Chela (ARG) / B Soares (BRA) vs [6] R Bopanna (IND) / A Qureshi (PAK)
Francesco Bondielli

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