
La Juventus ieri sera ha confermato di essere la bestia nera della squadra capitolina. I bianconeri, infatti, hanno espugnato lo stadio Olimpico di Roma per la quarta volta negli ultimi sette anni: tredici punti nelle ultime cinque partite giocate con la Roma nella capitale, frutto di quattro vittorie e un pareggio. L'ultimo ko subito dalla Vecchia Signora in casa di Roma risale al vecchissimo e scottante 4-0 patito dalla formazione di Marcello Lippi nel lontanissimo 8 febbraio 2004.Quella partita passò alla storia soprattutto per il gesto del capitano giallorosso. Totti, verso la fine della gara, disegnò un 'quattro' con la mano destra, zittì l'avversario di turno e chiaramente gli fece capire che se ne doveva tornare a casa, e a fine partita fece capire che significava : 'Stai zitto e porta a casa 'ste 4 pappine!'. Un Roma-Juve passata alla storia grazie al capitano della Roma. Ma nelle ultime sei stagioni i bianconeri si sono sempre difesi ottimamente anche a casa: tre vittorie e due pareggi e 10 punti conquistati su 15 disponibili totali. Quasi una maledizione per i giallorossi, che ogni qual volta incontravano i bianconeri tornavano a casa senza aver fatto mai un risultato pieno. Solo Fabio Capello, che l'anno successivo sarebbe approdato nella Juve, è riuscito a regalare i tre punti alla squadra capitolina negli ultimi sette anni.
STORARI DA NOBEL, JUVE ECCO LA RISALITA -
La Juventus, senza giocatori fondamentali come Del Piero, Chiellini e Buffon, soffre solo all’inizio la velocità di manovra dei giallorossi che fanno girare molto bene il pallone sul campo. Le emozioni bianconere iniziano con Krasic che al 5’ serve Pepe, ma il suo tiro esce di poco. Al 9’ minuto è invece Vucinic dalla parte opposta che si rende pericoloso con uno slalom tra la difesa avversaria che alla fine lo porta al tiro: ma Storari gli nega la gioia del gol.
ANALISI - Sempre Storari si rende protagonista di altre due parate davvero provvidenziali per la Vecchia Signora: la prima al 30’ quando Vucinic pesca Totti in area di rigore, il capitano della Roma da posizione defilata tira al volo ma l’estremo difensore compie un miracolo; la seconda al minuto 46’ su conclusione spettacolare da fuori area di De Rossi.
Al 34’ è Grosso che cerca il gol di testa in girata ma manda alto il pallone. Sul finale del primo tempo i bianconeri provano a far male con Matri in contropiede che però si fa murare da Doni.
La svolta arriva al 15’ del secondo tempo, la Roma accusa la stanchezza e la Juve ne approfitta da grande squadra. Grosso arriva sul fondo dove temporeggia e poi serve un pallone d’oro a Krasic che tira al volo e porta in vantaggio la sua squadra.
Al 20’ minuto è sempre Juve: Matri in contropiede trova un Doni superbo che nella stessa azione nega il gol a lui e poi a Pepe dopo. Al 24’ Pepe conclude ma lo stesso portiere romanista blocca senza troppi problemi. I giallorossi rispondono con Menez che sulla destra entra in rea e scarica il destro centrando la traversa piena, e sul rimpallo Vucinic non riesce a controllare e tira molto debolmente.
Al 28’ la Juve attacca con Krasic, servito da Aquilani, che trova di fronte a sé Doni in una parata poco meno bella di quella di Storari su Totti.
Al 29’ la Juve raddoppia con Matri che si trova a tu per tu con Doni per una svista di Juan che lo tiene in gioco.
La partita termina con le dichiarazioni di Storari che vuole un posto da titolare e con Del Neri che replica dicendo che il titolare alla Juve è ancora Buffon.Roma invece che si allontana dalla zona Champions League, e non approfitta del passo falso dell'Udinese che l'avrebbe portata a -3 in vista dello scontro diretto di sabato sera alle 20:45.
Anthony Frioni

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