Kobe magnifico, Lakers da three peat. Chicago da finale NBA.


Maratona infinita. Ci sono voluti ben tre overtime per decidere chi tra i Phoenix Suns ed i Lakers sarebbe uscita dallo Staples Center con il sorriso sulle labbra e dire in giro ''W'' di win. Alla fine è toccato ai padroni di casa, che però si erano immaginati di vincere già alla fine del quarto periodo quando avanti di 6 punti a più di un minuto dalla fine, spengono la luce subendo il parziale dei Suns che manda tutto al primo tempo supplementare, dopo l’errore successivo di Kobe. Nei secondi finali dei primi 5 minuti extra, invece, tocca a Frye costringere i Lakers ad un ulteriore sforzo per il secondo overtime: Odom commette fallo sul tiro dalla lunga distanza dello stesso Frye che dalla lunetta è di ghiaccio pareggiando il conto a quota 121. Questa volta l'ultima possibilità dei Lakers è nelle mani di Odom che però fallisce. Altro overtime. Bryant e Gasol provano a far scappare i Lakers, ma 5 punti in fila di Phoenix mette questa volta Los Angeles nella condizione di rincorrere e di dover sperare nella mano di Gasol dalla linea della carità per il pareggio. Il catalano fa 2/2, Phoenix non riesce a tirare e per la terza volta è supplementare. La stanchezza inizia a farsi sentire, Gortat apre i giochi per poi passare attraverso due minuti di errori da una parte e dall’altra, Bryant decide che è tempo di andare a casa e mette gli ultimi 5 dei suoi 42 dando a Carter la possibilità di addolcire la pillola di una sconfitta interminabile.

I BULLS SONO TORNATI – Disarmante la facilità con la quale i Bulls hanno portato a casa la vittoria in quel di Atlanta battendo gli Hawks e riprendendosi la vetta della Eastern in attesa della prossima sfida dei Celtics. Pochi errori (11 palle perse), tanta concretezza attorno alle due mani calde rappresentate da Rose e Deng (30 e 27) e un’intera squadra in campo a dare il proprio contributo alla causa. Una situazione ideale quella di Chicago per pensare di poter finalmente tornare in auge ad Est dopo anni di purgatorio post-Jordan.

PORTLAND VA AVANTI
– La sconfitta di Washington sta nelle sanguinose 27 palle perse che Wall e compagni hanno lasciato per strada al Rose Garden di Portland. Ventisette palle perse che hanno generato contropiedi, punti facili ed un match che praticamente era già chiuso e sepolto dopo pochi minuti del terzo quarto. Wallace, Batum ed Aldridge i mattatori di serata nonostante il 5/20 di squadra dalla lunga distanza.

TUTTI I RISULTATI
Los Angeles Lakers-Phoenix Suns 139-137 3ts (Bryant 42, Odom 29, Gasol 24; Frye 32, Gortat 24, Nash 19)
Atlanta Hawks-Chicago Bulls 81-114 (Teague 20, Smith 14; Rose 30, Deng 27)
Portland TrailBlazers-Washington Wizards 111-76 (Batum 22, Wallace 28, Aldridge 22; Seraphin 10, Crawford 12)


Anthony Frioni

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