CALCIO - Lutto nel calcio. Addio a Enzo Bearzot




Lutto nel mondo del calcio italiano. A 83 anni si è spento Enzo Bearzot, storico ct dell'Italia campione del mondo nel Mondiale 1982 in Spagna. 'Il Vecio', com'era soprannominato, guidò gli azzurri dal 1975 al 1986. Suo il record di panchine azzurre: 104, davanti alle 97 di Vittorio Pozzo, anche lui scomparso il 21 dicembre, del 1968.

DECESSO IN CASA, ERA GRAVEMENTE MALATO - Enzo Bearzot è morto a Milano, nella sua casa in zona Vigentina. Secondo quanto si è appreso l'ex commissario tecnico della nazionale di calcio campione del mondo nell'82 era gravemente malato. Da quanto si è appreso la famiglia ha deciso di mantenere il più stretto riserbo. Era gravemente malato da diversi anni. Aveva avuto anche un intervento chirurgico nel 2004 e recentemente le sue condizioni di salute erano peggiorate. Bearzot viveva con la moglie Luisa da cui ha avuto i figli Glauco e Cinzia.

ROSSI IN LACRIME, 'A LUI DEVO TUTTO' - «Enzo Bearzot è stato uno dei grandi italiani del '900, su questo non ho dubbi». Paolo Rossi trattiene a stento commozione e lacrime, al telefono con l'ANSA, nel raccontare il suo dolore per la scomparsa del Ct campione del mondo nell'82. «Per me è stato come un padre - dice Pablito, cui Bearzot diede fiducia fino all'esplosione del goal nella parte finale del mondiale - io a lui devo tutto, senza di lui non avrei fatto quel che ho fatto. Era una persona di una onestà incredibile e un tecnico di grande spessore. Incarnava la figura dell'italiano popolare, e anche se non è stato uno scienziato o un artista, rimarrà nella storia dei nostri grandi del secolo scorso».


Anthony Frioni

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