
A caldo il patron dell'Inter Massimo Moratti era stato molto duro "non mi è piaciuto niente", ma lo stesso presidente nerazzurro nella giornata di ieri ha "corretto" i termini usati nel post-match.
Queste le sue parole: "Sì, anch'io ho avuto questa impressione, però ci sono dei momenti in cui magari non si riesce a uscire da quelli che sono dei problemi relativi agli infortuni o anche ad altre cose. Se si cominciasse a uscire da quel problema lì, che è anche psicologico, forse la squadra potrebbe iniziare a esprimersi meglio. Insomma, si devono mettere sotto tutti, dall'allenatore a tutti, per fare in modo di cominciare a girare, perchè la squadra c'è, non è che bisogna aspettare gennaio. La squadra c'è, non è una squadra di 10 anni fa ma di tre mesi fa, e quindi è la stessa squadra che si è espressa sempre molto bene, con ampi margini. Mi hanno sempre detto che era esagerata la rosa dell'Inter, adesso invece non lo è più, ma detto questo, sono comunque a disposizione per capire quello che si può fare, ma ancora prima devo capire se vale la pena".
Oltre Moratti a parlare è stato anche Rafa Benitez, che pensa ad una squadra che sta carburando: "Chievo può essere la prima sfida del riscatto per noi - ha dichiarato il tecnico iberico, sensibilmente più rilassato di ieri - stiamo lavorando insieme con Branca per cercare di fare qualcosa di buono per la squadra a gennaio. Abbiamo fiducia, la squadra aveva giocato bene, poi abbiamo subito molti infortuni. Il premio dopo la sconfitta nel derby? Sapevo già da tempo che dovevo venire qua e anche che sarebbe stato il giorno dopo la gara col Milan. Spero in futuro di ricevere lo stesso premio come allenatore dell'Inter. Tutti dobbiamo fare un po' di più e sistemare la squadra così torneremo a vincere come l'anno scorso o all'inizio del campionato. Ho visto tanti giocatori che vogliono vincere. Vedremo l'Inter che tutti vorremo vedere. Troppo infortuni? Vale lo stesso discorso per Juve o Milan, questa squadra l'anno scorso è stata spremuta al 100 per cento".
Queste le sue parole: "Sì, anch'io ho avuto questa impressione, però ci sono dei momenti in cui magari non si riesce a uscire da quelli che sono dei problemi relativi agli infortuni o anche ad altre cose. Se si cominciasse a uscire da quel problema lì, che è anche psicologico, forse la squadra potrebbe iniziare a esprimersi meglio. Insomma, si devono mettere sotto tutti, dall'allenatore a tutti, per fare in modo di cominciare a girare, perchè la squadra c'è, non è che bisogna aspettare gennaio. La squadra c'è, non è una squadra di 10 anni fa ma di tre mesi fa, e quindi è la stessa squadra che si è espressa sempre molto bene, con ampi margini. Mi hanno sempre detto che era esagerata la rosa dell'Inter, adesso invece non lo è più, ma detto questo, sono comunque a disposizione per capire quello che si può fare, ma ancora prima devo capire se vale la pena".
Oltre Moratti a parlare è stato anche Rafa Benitez, che pensa ad una squadra che sta carburando: "Chievo può essere la prima sfida del riscatto per noi - ha dichiarato il tecnico iberico, sensibilmente più rilassato di ieri - stiamo lavorando insieme con Branca per cercare di fare qualcosa di buono per la squadra a gennaio. Abbiamo fiducia, la squadra aveva giocato bene, poi abbiamo subito molti infortuni. Il premio dopo la sconfitta nel derby? Sapevo già da tempo che dovevo venire qua e anche che sarebbe stato il giorno dopo la gara col Milan. Spero in futuro di ricevere lo stesso premio come allenatore dell'Inter. Tutti dobbiamo fare un po' di più e sistemare la squadra così torneremo a vincere come l'anno scorso o all'inizio del campionato. Ho visto tanti giocatori che vogliono vincere. Vedremo l'Inter che tutti vorremo vedere. Troppo infortuni? Vale lo stesso discorso per Juve o Milan, questa squadra l'anno scorso è stata spremuta al 100 per cento".
Lorenzo Di Caprio

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