Josè Mourinho. Foto da Daylife.
Fino a poco tempo fa, cioè quando i Blancos hanno perso 1-0 contro lo Sporting, José Mourinho non perdeva in casa in campionato da ben 9 anni. Adesso dopo neanche un mese è arrivato un altro KO casalingo contro il Saragozza che è arrivato a Madrid per conquistare i punti necessari alla sua permanenza nella Liga, sperando anche ad un mezzo riposo da parte del Real. E’ proprio un momento nero per lo special one, che alcuni dicono sia tornato Normal One, che è uscito dal campo insieme alla sua squadra tra i fischi dei tifosi presenti allo stadio, i quali hanno assistito alla seconda sconfitta in tre giorni, e soprattutto in casa.
IL REAL PERDE ANCORA - Le marcature sono state aperte dagli ospiti al 41′ minuto del primo tempo con un gol di Lafita, con un bruttissimo errore da parte del portiere più forte del mondo, ed al 55′ è arrivato anche il raddoppio su calcio di rigore con Gabi. Sergio Ramos al 62' del secondo tempo, con un colpo di testa su calcio d’angolo, ha cercato di riaprire la partita segnando il gol dell’1-2 e sei minuti dopo per poco Benzema non è riuscito ad agguantare il pareggio colpendo una clamorosa traversa, anche se in quel momento c'è stata poca sportività da alcuni giocatori del Real. Da quel momento il Real ha continuato a spingere sull’acceleratore ma al 77′ minuto in contropiede è arrivato il gol del 1-3 ancora di Lafita. Nel finale Benzema ha accorciato la distanze con un bel diagonale, ma anche con 6' di recupero poi prolungati a 8', i Blancos non hanno più avuto la forza per rimontare ancora, sia perchè non hanno smesso di correre dal 60', e sia perché sono rimasti in dieci dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Ricardo Carvalho.
MOURINHO, MEA CULPA - Alla fine della partita, e' arrivato il 'Mea Culpa' del Number One. Il Real Madrid ha perso in casa per 3-2 con il Saragozza e ha salutato ormai le pochissime speranze di contrastare il Barcellona nella fase finale della Liga. Infatti, dopo la sconfitta in casa di mercoledi' per 2-0 contro i Blaugrana in semifinale di Champion League, Mourinho aveva detto che non aveva responsabilita': "Cero culpa", aveva detto dopo la partita, addossando il peso del KO all'arbitro tedesco Wolfgang Stark. Adesso, dopo il secondo passo falso al Santiago Benabeu in 4 giorni, la situazione e' cambiata in meno di una settimana. Infatti Mourinho ha detto:"La differente preparazione mentale e' importante nel calcio. Di chi e' la colpa se una squadra non entra in campo con l'atteggiamento giusto? Dell'allenatore, ovviamente.", che si è dovuto anche giustificare per non aver convocato Cristiano Ronaldo. "E' stata una mia decisione. Avevo Higuain e Benzema, li avevo visti motivati", queste le sue parole per la non convocazione del campione portoghese.
Anthony Frioni
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