Permettete che anche nel tennis ci sia un classico e come non potrebbe per uno sport che negli ultimi anni ha avuto una crescita pazzesca dovuta soprattutto ai protagonisti appunto del classico: Federer e Nadal.
Difficile non consocerli tutti e due, all'apparenza sembrano e sono diversissimi il primo gioca sempre in attacco, ha uno stile di gioco quasi antico, un portamento in campo molto signorile, e spesso e volentieri sfodera dei jolly che ad altri giocatori forse nemmeno passano lontanamente per la testa; l'altro mancino (il primo è destrorso), rovescio a due mani(il primo lo gioca ad una mano), ama difendersi e dal fondo del campo riesce ad estrarre anche lui
jolly pazzeschi che agli altri non riescono ad eseguire, a differenza del primo è molto più emotivo in campo, come se si trovasse dentro un' arena, ma nonostante il carattere molto combattivo è molto più rispettoso e corretto sul piano comportamentale.
Passiamo alle cose che li accomunano: entrambi sono dei
grandissimi campioni, entrambi hanno completato il Career Grand Slam, entrambi hanno vinto la medaglia d'oro alle olimpiadi, entrambi sono stati al vertice dal ranking mondiale(scambiandosi la posizione vicendevolmente), e in tutto questo nutrono un rispetto l'uno per l'altro che è esemplare e fa benissimo a questo sport.
Dopo aver fatto le presentazioni immaginate un po' cosa combinano sul campo uno contro l'altro e fortunatamente ne abbiamo avuto, ancora una volta, la prova nella semifinale del torneo di Madrid.Nel primo set Federer non parte benissimo e Nadal prende subito il break, Federer non è ancora in palla e concede una palla del doppio break, Nadal non la sfrutta e il game dopo Federer con uno splendido punto si procura una palla del contro-break che sfrutterà subito. Nel finale di set i due arrivano appaiati e la spunta Federer che continua ad attaccare senza lasciare iniziativa e scampo all'avversario.
Nel secondo ancora partenza in ritardo per lo svizzero ma stavolta lo spagnolo in casa concretizza e si prende anche il doppio break, Federer è leggermente in calo, ma Nadal si è meritato tutto il secondo set.
All'inizio del terzo la tensione è palpabile, basta poco un chiamata sbagliata poi corretta che Nadal ti combina l'impensabile, Federer continua a rispondere e palleggiare di rovescio in maniera superba ma sembra che ormai la partita sia andata, ma lo svizzero ha un'ultima reazione d'orgoglio si procura l'ennesima palla break, ma non la concretizza perché quest'oggi ha basato il suo gioco sul rischio massimo e non sempre va bene.
Nadal vince un match davvero splendido per il gioco che si è visto sul campo.
Dal canto suo Federer ha in parte risposto ai maligni che lo vedevano in declino, ha lanciato il suo messaggio: nelle occasioni importanti posso ancora dire la mia; e lo ha fatto magnificamente stavolta.
Che dire Federer-Nadal è un appuntamento che non puoi mai perdere e che difficilmente delude, quasi mai.
Concludo facendo notare che quando lo svizzero è uscito dal campo tutto lo stadio, nonostante si giocasse in Spagna in casa di Nadal, lo ha applaudito e il primo di tutti è stato lo stesso amico/rivale Nadal.
Speriamo di goderci ancora tanti altri classici...grazie Roger, grazie Rafa!
Simone Milioti


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