Giro D'Italia: dopo due settimane Contador sempre più in rosa.


 Contador indossa la maglia rosa. DayLife



Si è chiusa la seconda settimana del Giro d’Italia, con polemiche sia sulla strada
che fuori. Si è chiusa con un trittico di tappe di alta montagna massacrante:
Grosslockner, Zoncolan e Val di Fassa.



Per il Grosslockner siamo dovuti andare in Austria, una tappa dura conclusasi con un
Gpm(Gran Premio della Montagna) di prima categoria.
Come succede spesso all’inizio abbiamo una fuga, in questo caso un uomo Astana,
Kiserlovski, che fa di tutto per provare a vincere la tappa ma viene riassorbito dal
gruppo.
A 8 km dalla conclusione Rujano attacca ma viene subito seguito dai vari Contador,
Scarponi, Nibali e Anton. Una volta raggiunto attacca Contador, Rujano gli sta dietro,
Scarponi prova a tenere il ritmo dello spagnolo ma si deve staccare e aggiungersi al
gruppo di Nibali e Anton a cui si sono aggiunti Menchov, Kreuziger (la maglia bianca)
e Arroyo.
La tappa simile all’arrivo che si è visto sull’Etna, si concluderà con un Rujano
che sembra l’unico che riesca a tenere il passo di Contador, sull’arrivo i due non
disputano la volata, Contador lascia la vittoria di tappa al venezuelano; i diretti
inseguitori arrivano tutti insieme a circa 1’30”.

La tappa dello Zoncolan si apre con le polemiche fuori dalla strada. La discesa del
Crostis viene annullata e il Gpm di prima categoria che portava al Crostis sostituito
da un Gpm di seconda categoria, il Tualis.
L’annullamento non è per motivi di sicurezza, in quanto la discesa era sicura, quanto
per motivi di possibile mancata assistenza, visto che non era possibile far passare
tutte le ammiraglie, non perché non ci passassero ma perché avrebbero ostacolato il
passaggio di una autoambulanza in caso di necessità, quindi si pensava di far andare
in moto dei meccanici che avrebbero curato l’assistenza ai corridori. Questa
decisione presa a poche ore dalla partenza, e le informazioni che non sono arrivate
a tutti in modo corretto ha provocato un forte malcontento e quasi una ritorsione
verso Contador in primis che è stato fischiato all’arrivo e al momento della
premiazione.
Si parte dall’Austria per tornare in Italia, abbiamo una fuga di tre persone,
Rabottini, Brambilla e Tankink. Nibali mette i suoi a tirare evidentemente si sente

bene; mentre i ciclisti sono in piena corsa arriva la notizia che il Tualis è stato
annullato poiché dei manifestanti (che ce l’hanno contro l’annullamento della
discesa del Crostis) hanno invaso il percorso e quindi si decide di andare subito ad
Ovaro alle pendici del “Mostro”, il Monte Zoncolan.
Provano a partire in molti ma lo spunto migliore è di Igor Anton, lo seguono a
distanza Scarponi con alla sua ruota Contador, Nibali resta dietro e continua a salire
con il suo passo. Raggiunge il duo e passa dritto continuando a salire con il suo
passo, Contador si attacca alla sua ruota, Scarponi non tiene e molla i 2, mentre
Anton resta ancora solo in testa. Arrivati all’ultimo chilometro Contador scatta
provando a prendere il connazionale, Nibali viene staccato ma non scatta, uno
splendido Anton resta primo fino all’arrivo, dietro Nibali riprende ancora Contador e
lo spagnolo scatta nuovamente guadagnando 7” sull’italiano, all’arrivo Contador
prende tanti fischi ingiusti.
A fine tappa Nibali è un po’ polemico dice che Contador ha avuto un
comportamento irrispettoso nei suoi confronti e che l’eliminazione del Crostis è
stato un punto a suo favore, poi ricorda come tra le file della sua squadra non sta
benissimo il polacco Szmyd che sulle montagne solitamente fa la differenza.

L’ultima tappa del trittico è quella che porta a Gardeccia Val di Fassa, passando per il
passo Giau il punto più alto del giro (2236 m.s.l.) nonché la Cima Coppi.
Tappa lunghissima 239 km, infatti la prima fuga di 19 corridori viene lasciata
andare, alla Cima Coppi ha quasi 10’00” di vantaggio sul gruppo maglia rosa, parte
Hoogerland ma troppo presto infatti rientrano su di lui Garzelli e Nieve che facevano
parte della fuga, Garzelli scollina per primo sulla Cima Coppi e prende vantaggio
in discesa su Nieve. Dal gruppo maglia rosa, dopo aver passato la Cima Coppi,
parte Vicenzo Nibali attaccando in discesa guadagna qualcosa ma alla fine della
discesa viene ripreso, almeno ci ha provato. Sul passo Fedaia l’ultimo gpm di prima
categoria prima dell’ultima salita, Garzelli scollina per primo con dietro Nieve e a
circa 6’00” il gruppo maglia rosa, con un Nibali che accusa un po’ di fatica e viene
staccato di circa un minuto da Contador, ma in discesa si riprende e rientra.
Si arriva all’inizio dell’ultima salita Garzelli e a 20” Nieve, a 5’00” tutti i più forti.
Come sempre è successo attacca Contador gli risponde Scarponi che resta dietro
ma ad uno svantaggio costante; davanti invece Nieve supera Garzelli e si invola
all’arrivo. Nibali accusa un po’ e non segue i suoi diretti avversari. Fino all’arrivo non
ci sono sorprese vince Nieve davanti a Garzelli e Contador, a 6” Scarponi e a 1’ 30”
da Scarponi arriva un Nibali che ci ha provato e forse ha pagato un po’.

Contador resta in rosa, con 4’20” su Scarponi che in classifica generale è secondo,
e Nibali terzo a 5’11”, Nieve con questa splendida vittoria di tappa si porta in sesta
posizione a 7 minuti.


Simone Milioti

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