Serie A: Napoli K.o e il Milan ne approfitta. Ok Inter. Bari in B.

 Eto'o festeggia la rete. Ap Photo



La 34esima giornata di Serie A emana già qualche verdetto. Col Napoli sconfitto a Palermo, il Milan grazie alla vittoria nei confronti del Brescia è ad un passo dallo scudetto. Vittoria in rimonta dell'Inter contro la Lazio. La Samp vince al San Nicola e condanna il Bari alla Serie B matematica. Clamorosi pari per la Juventus.



Roma-Chievo
Torna a vincere la Roma a secco nelle ultime due partite (Con Palermo prima e Inter in coppa italia poi).
3 punti conquistati con un'ottima prestazione, premiata già al terzo minuto: grazie ad una triangolazione con Totti e De Rossi, Simone Perrotta riesce a piazzare il pallone regalando ai giallorossi il vantaggio.
La reazione dei gialloblù arriva solo a fine primo tempo, grazie ad un possesso palla più fluido e concreto.
Nonostante questo, la Roma riesce a mantenere il vantaggio fino all'intervallo (1-0 il risultato).
Passiamo alla ripresa dove il Chievo continua ad attaccare, iniziando anche a concretizzare qualcosa.
La Roma però cambia qualcosa negli schemi tattici e, una volta affievolita l'avanzata del Chievo, inizia a gestire nuovamente il gioco.
Passiamo così ai minuti finali dove il Chievo non attacca con convinzione e di conseguenza non trova il pareggio. Tre punti fondamentali quindi per la Roma che grazie alle sconfitte di Lazio e Udinese può continuare a sperare nel traguardo Champions.

Bari-Sampdoria
Ora è ufficiale: il Bari è la prima squadra a retrocedere matematicamente in Serie B.
La condanna è avvenuta al San Nicola contro la Sampdoria (anch'essa in lotta per non retrocedere).
Match combattuto con la Samp che però fa il gioco nei confronti di un Bari un pò troppo spento.
In porta per i biancorossi però c'è un Gillet in formissima, che risponde magicamente in ben 5 occasioni.
Passiamo alla ripresa dove al minuto 60' accade la svolta: Huseklepp atterra Poli; è rigore. Sul dischetto si presenta Nicola Pozzi, che non sbaglia e porta in vantaggio i blucerchiati.
Da lì in poi la partita si spegne, con il Bari dunque condannato alla Serie B.

Bologna-Cesena
Al Dall'Ara arriva la quarta sconfitta consecutiva del Bologna, battuto 2-0 dal Cesena.
Partita che dopo un primo tempo spento, si trasforma nel secondo: il Cesena infatti guadagna campo e al 49' trova la rete del vantaggio con Giaccherini, grazie ad un tap-in.
Il Bologna appare sotto shock e Giaccherini (uomo del match) ne approfitta impegnando Viviano altre e due volte.
Il Cesena chiude i conti al minuto 84 con Malonga e continua a distanziarsi dalla B.

Parma-Udinese
L'Udinese cade al Tardini e viene sconfitto per 2 reti a 0 da un Parma trascinato da Amauri.
La partita infatti viene decisa proprio da una doppietta del brasiliano, che salva il Parma dalla B e stende l'Udinese.


Cagliari-Fiorentina
In una partita ormai inutile per la classifica la Fiorentina supera il Cagliari per 2-1.
Al Sant'Elia la Fiorentina conquista tre punti grazie ad una doppietta del classe 87' Alessio Cerci, a cui non è bastata la rete del momentaneo pareggio ad inizio secondo tempo di Cossu.

Genoa-Lecce 
Una partita pirotecnica quella al Ferraris tra Genoa e Lecce.
A vincere sono stati i padroni di casa per 4-2 grazie a due reti di Floro Flores e Palacio. Per quanto riguarda il Lecce invece, a segnare è stato il solo Di Michele, che con la sua doppietta non è però riuscito a rimettere in piedi l'incontro per i salentini.

Inter-Lazio
L'Inter di Leonardo abbatte la seconda squadra di Roma in una settimana e rimonta una partita in dieci uomini.
La Lazio però era partita meglio grazie ad uno Zarate strepitoso che al 25' saltava Julio Cesar e costringeva il brasiliano ad atterarlo: rosso per l'interista e rigore per i biancocelesti. Sul dischetto si presenta Zarate, che non sbaglia e porta in vantaggio la Lazio.
Nonostante la Lazio scenda di livello, a far pareggiare l'Inter è una prodezza di Wesley Snejder, che su punizione fa pareggiare l'Inter.
All'intervallo è 1-1. Nella ripresa continua ad attaccare l'Inter con la Lazio che fa davvero troppo poco in un uomo in più. La fortuna però aiuta l'Inter nel 2-1: nell'uno contro uno con Eto'o, Biava scivola lasciando spianata la strada al camerunense che non sbaglia e porta in vantaggio la squadra di Leonardo.
Da segnalare in seguito solo l'espulsione di Mauri. Leonardo così conquista tre punti fondamentali e torna al secondo posto.

Palermo-Napoli
Il Napoli cade e viene sconfitto per 2-1 dal Palermo.
Gli azzurri battuti nonostante un avvio strepitoso: dopo un paio di minuti Cassani entra scomposto di mano in area; rigore per i partenopei. Sul dischetto si presenta l'ex di turno Edinson Cavani: l'uruguayano non sbaglia ed è 1-0.
Il Palermo è così costretto ad alzare i ritmi e viene premiato al 38' quando su un traversone di Cassani, si presenta Balzaretti che è un cecchino. Pareggio dei siciliani.
Il gol decisivo però arriva al 46': Migliaccio viene atterrato in area e conquista un rigore, che viene trasformato da Bovo.
Da lì in poi il Napoli non riesce ad essere particolarmente incisivo ed ottiene una sconfitta che significa addio scudetto.

Brescia-Milan
Il Milan espugna il "Rigamonti" e mette una mano sullo scudetto.
A decidere il match nel secondo tempo, dopo una partita noiosa e senza grossi spunti da parte dei rossoneri, è Robinho che servito da Cassano in corsa, riesce a piazzare il suo piatto destro alle spalle del portiere.

Juventus-Catania
Il Catania beffa nel recupero la Juventus e ottiene un ottimo pareggio.
Nonostante il pareggio la Juve aveva dominato in precedenza grazie ad un Del Piero superlativo (prima su rigore poi su una deviazione dopo un cross di Krasic).
Nell'ultimo quarto d'ora però, prima Gomez poi Lodi all'ultimo secondo, negano i tre punti alla Juventus.

Lorenzo Di Caprio

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