Alemanno: "Siamo pronti per il nuovo stadio"

Gianni Alemanno. Getty Images

"Non possiamo essere noi ad imporre una zona precisa della città dove poter costruire i nuovi impianti, ma devono essere le società ad indicarci le aree. Si tratta di investimenti privati, il Comune può dare un aiuto per quanto concerne l'assetto urbanistico. Noi non abbiamo soldi da investire in nuovi stadi di calcio. Quindi da questo punto di vista ci vuole un accordo". Queste alcune parole del sindaco della capitale.


NO A SPECULAZIONI E AI NUOVI QUARTIERI -"Fino ad ora con Rossella Sensi non è stato possibile fare un discorso chiaro perché si sapeva che sarebbe arrivato un nuovo proprietario, e adesso che abbiamo un interlocutore parleremo con lui e vedremo che intenzioni ha. Per quanto riguarda la Lazio - ha aggiunto il sindaco - ci sono stati dei contatti, poi Lotito si è fermato in attesa che venga approvata la nuova legge. Noi siamo pronti ad aprire un tavolo con le due società per capire quali sono le disponibilità. Garantisco ai tifosi - ha continuato - che non ci saranno speculazioni né nuovi quartieri".

SONO PRONTO A PARLARE CON DI BENEDETTO - "Non potevo e volevo incontrare Di Benedetto - ha poi aggiunto il sindaco di Roma - prima che l'acquisto della As Roma fosse perfezionato per non interferire. Ho sempre detto che chi compra la Roma deve essere molto rispettoso della città e dei tifosi, ma non potevo interferire in un processo di vendita. Quando incontrerò Di Benedetto gli dirò che la Roma è un patrimonio immateriale, così come la Lazio, di questa città, e non può essere messo in discussione. Può fare tutte le scelte imprenditoriali che ritiene, però alla fine il risultato deve essere un rafforzamento della squadra e del rapporto tra la squadra e la città. Se sarà così lo aiuteremo. Guai - ha concluso il sindaco- se ci sono scelte di tipo diverso, ci metteremo di traverso".


Pierluigi Natale

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