NY risorge. Chicago crolla. Male Boston e Spurs



– I Knicks si risollevano, infatti dopo le sei sconfitte, è arrivata la 'good seventh'. Così riescono ad interrompere la serie negativa in cui erano rimasti e lo hanno fatto battendo Orlando, senza Anderson e Nelson che eano in panchina ma solo in giacca e cravatta, dopo un overtime. In quella che lui stesso aveva definito ‘a must win game’ Melo ha chiuso con 39 punti e 10 rimbalzi guidando i Knicks all’impresa e alla vittoria di risollevamento. Lo stesso Anthony sul finire del tempo regolamentare ha sbagliato per due volte il tiro della vittoria dopo il pareggio da tre da parte di Richardson, ma ha ripreso l’overtime con una schiacciata, tanto per far capire che aria tirava. Quattro gli usciti per falli, tre per i Magic Turkoglu, Clark e Howard (che ha lasciato il campo con ancora un minuto da giocare nel supplementare prendendosi anche il fallo tecnico), invece solamente Shelden Williams per i Knicks.

SPURS CADUTA LIBERA – Arriva senza stelle la seconda sconfitta consecutiva dei San Antonio che quindi prestano ancora il fianco ai Los Angeles Lakers nella possibilità di recuperare terreno nella corsa alla vetta dell’Ovest. A fermare i texani, questa volta, sono stati i Blazers di Andre Miller che ha chiuso con 26 punti e 11 assist. Il quarto quarto è stato quello decisivo per gli Spurs. Troppi i punti subiti (33), pochi quelli segnati (20) ,e così neanche i 27 punti totali di George Hill non sono bastati ai texani per vincere.
PHILA SUPERSTAR – Tutto merito del primo quarto e di un gioco da parte dei Sixers, dalla media distanza, al quale Chicago non è mai riuscita a trovare una mossa per fermarli. Sei gli uomini in doppia cifra per Philadelphia che dopo quella in casa, cala il bis e si prende anche la vittoria in trasferta, dove non bastano i 31 di Rose, perchè c'è Luol Deng che non fa sperare Chicago ad allungare su Boston vincendo la partita visto i 3/11 dal campo.


LE ALTRE
– Si aggiunge anche il nome dei Boston Celtics alla lista delle sconfitte illustri alla Conseco FieldHouse Arena di Indianapolis dopo Chicago e New York. La vittoria dei Pacers porta il nome di Roy Hibbert e Darren Collins che nel quarto periodo hanno piazzato la zampata vincente per mettere in cassaforte la vittoria. Di squadra, però, Indiana costringe i Celtics a tirare con 4/14 dal campo negli ultimi 12’ e concedendo solo 15 punti. Male Garnett con solo 4 tiri e 7 punti, ci provano Pierce (23), Davis (20) e Rondo (22+8 assist), ma senza riuscirvi. La notte Nba si conclude con il canestro vincente a 22’’ dalla sirena finale di Henderson che regala la vittoria ai Bobcats. C’era ancora tempo per i Bucks per tentare la vittoria, ma Jennings sbaglia per tre volte consecutivamente di cui 2 layup. E la clamorosa vittoria dei Wizards in trasferta a Utah grazie ai 28 7 assist di John Wall ed i 25 di Jordan Crawford.


I RISULTATI DELLA NOTTE

New York Knicks-Orlando Magic 113-106 1ts (Anthony 39; Stoudemire 20; Howard 29, Richardson 24)
San Antonio Spurs-Portland TrailBlazers 92-100 (Hill 27; Matthews 19, Miller 26)
Chicago Bulls-Philadelphia 76’ers 85-97 (Rose 31, Boozer 15; Iguodala 19, Young 21)
Charlotte Bobcats-Milwaukee Bucks 86-87 (Henderson 16, Jackson 18; Jennings 26, Bogut 26)
Utah Jazz-Washington Wizards 95-100 (Millsap 12; Wall 28, Crawford 25)
Indiana Pacers-Boston Celtics 107-100 (Hibbert 26; Pierce 23, Davis 22)


Antony Frioni

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