
- Continua ad andare avanti a strisce la stagione degli Hornets, che in casa si lasciano sorprendere dai Twolves e incappano nella seconda sconfitta consecutiva. Una sconfitta che può essere riassunta in un paio di azioni eclatanti oltre che in qualche numero: il tiro aperto da tre di Belinelli che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match nel secondo tempo e il layup sbagliato da David West da solo in contropiede. Per quanto riguarda i numeri New Orleans ha chiuso con 6/24 da tre punti e sbagliato 6 tiri liberi che avrebbero potuto fare la differenza. Se a tutto questo aggiungiamo la 37esima partita in fila in doppia-doppia di Kevin Love e la partita di alto livello di Beasley, fino a che è restato in campo prima di avere ancora problemi ad una gamba, la vittoria dei T’Wolves è cosa presto spiegata. Sconfitta quindi (ma 15 punti) per Marco Belinelli che tripla sbagliata a parte ne mette 3/8 dall’arco e chiude con un 6/16 complessivo per 15 punti. E’ di 17 e 13 assist, invece, il fatturato di Chris Paul.
GLI INUTILI 50 DI "MELO" - La doppia-doppia più inutile che il talento uscito da Syracuse abbia mai messo a segno. L’oggetto del desiderio di mezza Nba, chiude la sfida con i Rockets con 50 punti e 11 rimbalzi provando da solo a sovvertire il risultato di una sfida che è stata sempre nelle mani dei Rockets. Denver, che perde Billups per un problema al ginocchio, ha dovuto rincorrere gli avversari per tutto il match non riuscendo a trovare una soluzione difensiva che potesse limitare i canestri di Martin (37) e quelli di Scola. Ma in generale la difesa è stato il problema principale dei Nuggets che avrebbero anche potuto ‘sfruttare’ meglio il career high eguagliato da Carmelo Anthony.
"UPSET" DEI BOBCATS - Vittoria di prestigio e che ha regalato un grande sorriso al proprietario Michael Jordan, quella dei Bobcats che piegano i Boston Celtics. Il layup sbagliato da Paul Pierce con il cronometro che si avvicinava alla sirena finale, però, ha lanciato definitivamente i titoli di coda sulla partita. Una partita caratterizzata dalla panchina di Charlotte e dall’espulsione di Jackson per doppio fallo tecnico. A fare la differenza uscendo dalla ‘bench’ è stato Shaun Livingstone, 18 punti con soli tre errori dal campo (7/10). Sono 15 i punti anche per Henderson, mentre in casa Celtics troppi gli errori di Garnett (4/11) e di Rondo (4/13) che però ci mette 13 assist.
LE ALTRE - Va di nuovo al Gasol losangelino, la sfida personale tra fratelli in occasione della trasferta dei Lakers in Tennessee. I Lakers, infatti, battono Memphis (Randolph 8, Young 22) e riprendono la marcia verso la testa della Western. Il catalano, più volte a tu per tu con il fratello, ha chiuso con 17 punti, 9 rimbalzi e 2 assist, mentre sono stati 19 i punti di un Bryant più ecumenico con 6 assist ed un solo tiro dalla lunga distanza. Una maledizione bella e buona. Non riesce nemmeno in una delle migliori prestazioni della stagione e contro una delle migliori squadre della Lega, il tentativo dei Cavaliers di interrompere una striscia di sconfitte spaventosa. Eppure nel finale in Texas, i Cavs hanno avuto una ghiotta opportunità dopo il canestro di Hickson che ha messo un solo possesso di distanza tra la squadre. Poi però la tripla sbagliata di Parker in contropiede che avrebbe potuto mandare tutti all’overtime. Career high per LaMarcus Aldridge che con i suoi 42 punti mette al tappeto i Bulls di Derrik Rose (36) sconfitti per la nona volta nelle ultime 11 trasferte. L’ex Memphis, però è il solo a provare a portare a casa la vittoria, visto che sono solo 17 i punti di Boozer, 15 quelli di Deng e 14 di Korver. Tutt’altra cosa per Portland che vede i 27 di Miller ed i 18 di un rinato Rudy Fernandez. Otto secondi sul cronometro e Kirilenko piazza il canestro della vittoria lasciando a Casspi solo la speranza dell’ultima occasione dalla lunga distanza per impattare il match. I Jazz, dunque, riescono nel tentativo di rimonta prima e di sorpasso poi grazie anche al proprio leader: Deron Williams (21 punti, 9 assist e 2 palle recuperate). Primo quarto deficitario in attacco (17 punti) ed in difesa (33 quelli subiti) per i Golden State Warriors, che non hanno potuto far più niente per recuperare il vantaggio preso dai Suns. I Warriors chiudono con 2/18 dalla lunga distanza e 18/26 ai tiri liberi.
I RISULTATI DELLA NOTTE
New Orleans Hornets-Minnesota T’Wolves 92–104 (Love 27, Beasley 14; Paul 17, Belinelli 15, West 18)
Denver Nuggets-Houston Rockets 103–108 (Anthony 50, Lawson 19; Martin 37, Scola 25)
Charlotte Bobcats-Boston Celtics 94–89 (Wallace 19, Livingston 18; Allen 25, Pierce 22)
Memphis Grizzlies-Los Angeles Lakers 84–93 (Randolph 8, Young 22, Gay 18; Gasol 17, Bryant 19, Odom 15)
Dallas Mavericks-Cleveland Cavaliers 99–96 (Terry 23, Nowitzki 12; Hickson 26, Session 19)
Portland TrailBlazers-Chicago Bulls 109–103 (Aldridge 42, Miller 27; Rose 36, Boozer 17)
Sacramento Kings-Utah Jazz 104–107 (Evans 21, Cousins 25; Williams 21, Jefferson 23)
Golden State Warriors-Phoenix Suns 92–104 (Ellis 21, R.Williams 19; Hill 18, Frye 19)
Anthony Frioni

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