Knicks ok, Lakers a passeggio, Anthony risponde



– Il tour ad Ovest dei Knicks, dopo la sconfitta contro i Lakers continua con la vittoria in casa dei TrailBlazers. Ancora una volta una vittoria di capitale importanza per New York, ancora senza Danilo Gallinari che dovrebbe restare a riposo per qualche settimana. Periodo in cui D’Antoni, però, non è intenzionato a risparmiare i giocatori in vista di tempi bui. Ancora ad otto uomini le rotazioni dell’ex timoniere dell’Olimpia. Ancora tanti i minuti con i titolari in campo, specie nel ruolo di small forward. Questa volta il ‘sacrificato’ a fare gli straordinari è Landry Fields. L’ex Stanford resta in campo per 40 minuti giocando un ruolo difensivo prendendosi cura di Matthews e Batum. Alla fine per il rookie di New York arrivano 8 punti, 6 rimbalzi e 2 recuperi. Migliora le proprie statistiche Raymond Felton che chiude con 17 punti e 7/16, ma soprattutto 14 assist, la maggior parte dei quali tra le mani di Stoudemire. L’ex Suns è ancora il top scorer, andando a referto con 23 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, instaurando un duello con Marcus Camby a tratti incandescente. Come al solito il resto lo mette Chandler che a questo punto ‘rischia’ di essere seriamente in corsa per il titolo di Most Improved Player (17 punti, 7/14 dal campo e 5 rimbalzi).

L.A. SCHERZA CON CLEVELAND – Lo scorso anno era considerata la sfida di cartello dell’intera Nba. Kobe contro Lebron. Nel giro di un anno è diventato la sfida tra un top team ed una squadra che non ha niente da chiedere a questo campionato se non la prima scelta al prossimo Draft. Quella ammirata in campo allo Staples Center di Los Angeles, infatti, non è certo una partita Nba. Quarantuno punti dopo tre quarti di gioco; 57 alla fine con numeri spaventosi: 1/14 da tre, 10/16 ai liberi, 23/77 complessivo dal campo. Due soli uomini in doppia cifra, Gee (12) e Session (10). Troppo facile per i Lakers che ci mettono due quarti di grande intensità per poi gestire in tanta tranquillità. Alla fine sette in doppia cifra e tutta la panchina di Jackson entrata in campo, Joe Smith l’unico a non iscrivere il proprio nome a referto.
LA NOTTE DI YOUNG – Arriva nella sfida senza ‘difesa’ la miglior prestazione della carriera. A metterla in atto e Nick Young, che dopo essere finito in quintetto dopo la partenza di Arenas, non ha fatto che migliorare sera dopo sera i propri numeri. Il top è arrivato nella notte contro Sacramento in una sfida in cui si pensava solo a segnarne uno più degli avversario: un tempo supplementare e complessivamente 269 punti. La guardia dei Wizards ne mette 43 con 7/10 dalla lunga distanza crivellando con continuità la retina dei Kings (14/22 complessivamente e 7/9 ai liberi). Wall ne mette 22 con 9 assist e 10/10 ai liberi, mentre dall’altra parte a nulla servono contro la polveriera Young, il doppio 26 di Udrih e Garcia ed i 23 di Landry.

LE ALTRE – Potrebbe chiudersi con un bel ricordo l’avventura di Carmelo Anthony a Denver. I Nuggets interrompono la striscia di 3 sconfitte, battendo i Suns con 28 punti di ‘Melo’ (9/17 e 10 rimbalzi), ma soprattutto con 31 punti di Afflalo (e 9 rimbalzi) che per una sera fa l’Anthony della situazione con il numero 15 in procinto di atterrare nel New Jersey in un mega scambio che rinforzerebbe di colpo i Nets in proiezione Brooklyn. Vittima sacrificale di quella che potrebbe essere stata l’ultima partita casalinga di Anthony, i Suns che tornano a sbagliare tanto dal campo chiudendo con 7/22 da tre e 32/87 complessivo (Carte 15, Nash 15). Arriva nel primo quarto il break della sfida tra gli Spurs e Minnesota. Undici punti di scarto e texani con la possibilità di gestire la partita fino alla fine. A fare la differenza l’11/22 dalla lunga distanza, ma anche i 19 punti di Ginobili, i 17 di Jefferson ed i 16 di Duncan. Dall’altra parte sono solo 7 i punti di Beasley e 20 quelli di Love. Prima vittoria in trasferta dal 30 di novembre per i Pacers che battono a domicilio i Sixers di un irriconoscibile Iguodala: 1 punto in più di 30 minuti. Holiday (19) e Brand (18) provano a evitare il tutto, ma il 50% da tre (8/16) ed il 51% dal campo dei Pacers ha deciso il match a favore di Indiana. Non disputata, invece, la sfida tra gli Atlanta Hawks ed i Milwaukee Bucks a causa delle condizione atmosferiche che già in mattinata avevano impedito ai padroni di casa di svolgere il consueto allenamento.

I RISULTATI DELLA NOTTE
Portland TrailBlazers-New York Knicks 86-100 (Aldridge 19, Batum 13; Stoudemire 23, Felton 17, Chandler 17)
Los Angles Lakers-Cleveland Cavaliers 112–57 (Bryant 13, Gasol 13, Artest 15; Gee 12, Session 10)
Washington Wizards-Sacrametno Kings 136–133 1ts (Young 43, Wall 22; Garcia 26, Udrih 26, Landry 23)
Denver Nuggets-Phoenix Suns 132–98 (Anthony 28, Afflalo 31; Carter 15, Nash 15)
Minnesota T’Wolves-San Antonio Spurs 96–107 (Beasley 7, Love 20; Ginobili 19, Jefferson 17)
Philadelphia 76’ers-Indiana Pacers 103–111 (Iguodala 1, Holiday 19, Brand 18; Granger 27, Collison 21)
Atlanta Hawks-Milwaukee Bucks: Non disputata a causa delle cattive condizioni metereologiche.

Anthony Frioni

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