James e Wade da sballo, Boston a fatica





Tutto grazie alla difesa. Gli accorgimenti nella propria metà campo sono le armi principali delle vittorie degli Hornets in questa stagione e la vittoria nei confronti dei Sixers, non fa eccezione. I padroni di casa hanno lasciato agli avversari solo il 34% dal campo e il 21% dalla lunga distanza. Questo il fatturato di Phila, ancora senza Iguodala ed Hawes. Alla fine c’ha provato Brand, ma anche per lui 14 e 10 rimbalzi. In casa Hornets è David West a fare la differenza con 17 punti, mentre sono 15 quelli di Paul che stranamente, però, non va in doppia cifra in quanto ad assist (5): 9 punti per Marco Belinelli, che però continua ad essere pedina fondamentale nel quintetto e nelle rotazioni di New Orleans giocando oltre 20 minuti di media. Per l’ex Fortitudo anche 4 assist, 3 rimbalzi ed una palla rubata.

MIAMI E’ UN DIESEL – Partenza lenta per gli Heat che ci mettono un quarto e mezzo per prendere le misure agli Charlotte Bobcats. E’ James a firmare il successo degli Heat dopo aver sbagliato molto nella prima parte di gara. Negli ultimi minuti del secondo quarto, però, segna 7 punti in fila. Ne mette addirittura 17 nel terzo quarto, mentre firma gli ultimi 15 dei suoi Heat per chiudere la questione. Insieme ai 31 di Wade. Charlotte ci mette del suo sbagliando tanti tiri nei momenti che contano. Alla fine 22 i punti di Jackson e 16 quelli di Augustin nonostante il 30% da tre ed il 38% totale.

CELTICS DURI A MORIRE – Senza Kevin Garnett e con Rondo e Pierce con una caviglia malconcia, Boston riesce nel tentativo di mettere ko una Minnesota che di perdere non ne voleva sapere. Primo fra tutto Kevin Love che contro la front line dei Celtics ha messo a referto 24 rimbalzi anche se solo 12 punti. A fare da top scorer ci pensa Beasley con 19, mentre dall’altra parte è ‘The Truth’ a piazzare i punti decisivi per il successo (18 dei 23 nel secondo tempo). Nel finale però i T’Wolves mettono paura ai vice campioni Nba. Il canestro di Beasley a 31’’ dalla fine fa tremare i biancoverdi, ma non certo Nate Robinson che dalla lunetta fissa il 96-93 con cui si conclude la partita, dal momento che la tripla tentata dall’ex Miami Beasley finisce solo sul ferro.

LE ALTRE – Non si ferma la corsa dei Magic che prosegue la rincorsa alle prime tre posizione della Eastern. Il team della Florida sembra aver ritrovato la verve persa dopo la finale Nba e manda al tappeto anche i Warriors. Sono otto su nove entrati (solo Richardson non ha segnato nemmeno un punto) gli uomini in doppia cifra per Van Gundy con Howard a condurre con 22 punti e 17 rimbalzi. Sono 20 anche i punti di Richardson, mentre nel 36% da tre punti dei Warriors ci sono anche i 20 di Ellis ed i 15 di Curry. Zampata finale nel quarto periodo e Denver che allunga la striscia a quota 4 vittorie in fila battendo i Rockets (Scola 24, Lowry 21). A decidere sono i 33 punti e gli 11 rimbalzi di Anthony al suo secondo successo dopo il rientro. Quarto periodo d’autore anche per i Jazz che a domicilio battono i Pistons di un Prince da 26 punti. Si decide tutto nel finale, però, quando a pesare sono i punti e i passaggi di Williams che chiude con 22 punti e 10 assist, mentre sono 15 i punti e 10 i rimbalzi, compreso quello finale, di Millsap.

I RISULTATI DELLA NOTTE
New Orleans Hornets-Philadelphia 76’ers 84–77 (Belinelli 9, Paul 15, West 17; Brand 14, Nocioni 12)
Boston Celtics-Minnesota T’Wolves 96-93 (Pierce 23, Allen 20; Love 24 rimbalzi, Beasley 19)
Charlotte Bobcats-Miami Heat 82-96 (Jackson 22, Augustin 16; James 38, Wade 31)
Orlando Magic-Golden State Warriors 100-90 (Howard 22, Richardson 20; Curry 15, Ellis 20)
Denver Nuggets-Houston Rockets 113-106 (Anthony 33, Billups 13; Scola 24, Lowry 21)
Utah Jazz-Detroit Pistons 102-97 (Williams 22, Millsap 15; Prince 26, Gordon 14)


Anthony Frioni

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