
Dopo un primo quarto al limite dell’imbarazzante, Toronto riesce nel tentativo di non perdere con i Cleveland Cavaliers. Due i punti salienti: la difesa ed un secondo quarto perfetto in attacco. La difesa finora non è stato il punto forte dei canadesi, ma almeno contro i Cavs è stata la mossa decisiva quando il match si è deciso, nel quarto periodo. D’altronde non c’era altra scelta se non si voleva sprecare un secondo periodo da 40 punti. In attacco la mano del trio Bargnani-Calderon-Barbosa ha fatto la differenza. Il ‘Mago’ piazza il secondo ventello consecutivo chiudendo con 25, 10/20 e 3/6 dalla lunga distanza (anche 8 rimbalzi e 3 assist). Sono 20 quelli di Calderon, mentre sono 22 per il brasiliano ex Suns. Dall’altra parte altra prestazione stellare di Jamison con 32 (5/7 da tre) e poco più.
‘HARAKIRI’ HORNETS – Si interrompe in casa e contro i Golden State Warriors la striscia degli Hornets che lasciano per strada una vittoria che sembrava già conquistata. Tutta colpa di Monta Ellis ed i suoi 29 punti. L’esterno dei Warriors ha messo a ferro e fuoco la difesa di New Orleans che non è riuscita a trovare un antidoto al 27-7 di break a favore di Golden State. New Orleans, infatti, è passata dall’82-72 all’89-99 con ancora 4’ minuti da giocare e nei quali ai padroni di casa non è riuscita la rimonta e il nuovo sorpasso nonostante i 24 punti ed i 13 assist di Paul, ma soprattutto i 16 punti di un Marco Belinelli col dente avvelenato. L’ex di turno tira 2/6 da tre ma complessivamente chiude con un 7/12 molto interessante.
PIERCE ‘STOPPA’ GLI SPURS - «Abbiamo tirato con il 61% e vinto solo all’ultimo secondo. Questo è preoccupante perché dice che grande squadra sono gli Spurs». Questa la dichiarazione di coach Rivers al termine della vittoria dei Celtics contro la miglior squadra Nba che però è alla sua seconda sconfitta in fila nel tour ad Est dopo quella al Madison contro i Knicks. Un match spettacolare specie nel finale quando 7 punti in fila dei texani stavano per mettere ko i padroni di casa che negli ultimi 30’’ ha spento la luce in attacco. Ma non in difesa. Ginobili ha l’ultimo attacco nelle mani per evitare il secondo Ko e battere a domicilio una possibile finalista, ma a cancellare il tiro dell’argentino ci pensa Paul Pierce. Alla fine sarà stoppata con recupero, dal momento che il pallone vagante è preda di Rondo che aumenta il proprio personale bottino a quota 10 per la sua seconda tripla doppia stagionale con: 12 punti, 22 assist e appunto 10 rimbalzi.
LE ALTRE – Settimo successo in fila per i Magic che viaggiano spediti verso la conquista della terza posizione detenuta dai Bulls. Sei gli uomini in doppia cifra per coach Van Gundy con Dwight Howard e Turkoglu a guidare la formazione della Florida nella vittoria casalinga contro i Milwaukee Bucks (Howard 28, Turkoglu 13; Maggette 21, Salmons 13). Un primo quarto inguardabile da parte dei Jazz (17-31) e match compromesso sin dall’inizio per Utah che cede il passo ad un’Atlanta scatenata che chiude con il 50.6% dal campo, 56.0% da tre e l’88.9% ai liberi. Il secondo periodo è l’unico che i Lakers hanno concesso pienamente ai Suns in una classica della Western Conference. Bryant prende in mano la situazione nel resto della sfida chiudendo con 24 punti, 9/17 al tiro, 7 rimbalzi e 5 assist. Dall’altra parte Dudley è l’unico, tra panchina e starting five a provare a contrastare i gialloviola, senza però riuscirci. Succede tutto nell’ultimo periodo: 36’ di sostanziale equilibrio e poi i Sixers piazzano la zampata vincente con Holiday (26) e Williams (26) per battere una Washington (Lewis 18, Wall 18, Young 21) vogliosa di riscatto. Cinque punti consecutivi negli ultimi istanti di gioco per mandare il match all’overtime per i Bobcats, che poi nel supplementare battono a domicilio i T’Wolves senza tre titolari e con un Thomas in grande spolvero con 21 punti e 18 rimbalzi. La tripla sbagliata all’ultimo secondo da Courtney Lee dopo l’1/2 dalla lunetta di Miller che aveva ridato qualche speranza ai Rockets, consegna a Portland una vittoria importante e allo stesso vanifica la serata da 45 punti di Martin con 13/18 al tiro, 6/8 da tre e 13/15 ai liberi. Layup allo scadere e Vujacic che firma il suo primo ‘buzzer-beater’ in maglia New Jersey Nets, mandando Ko i Chicago Bulls (Rose 21, Boozer 12) che da par loro hanno tirato con 6/19 da tre e 20/30 ai tiri liberi. Sconfitta inaspettata nella Los Angeles per l’occasione targata Clippers. Sconfitta arrivata dopo una parte centrale di alto livello per i Nuggets che invece non hanno fatto lo stesso tra primo ed ultimo quarto subendo più del dovuto i vari Griffin e Gordon.
I RISULTATI DELLA NOTTE
Cleveland Cavaliers-Toronto Raptors 105–120 (Jamison 32, Session 16; Bargnani 25, Barbosa 22, Claderon 20)
New Orleans Hornets-Golden State Warriors 103–110 (Ellis 29, Curry 21; Belinelli 16, Paul 24)
Boston Celtics-San Antonio Spurs 105–104 (Allen 31, Davis 23, Pierce 18; Ginobili 24, Parker 18, Duncan 18)
New Jersey Nets-Chicago Bulls 96–94 (Vujacic 13, Humpries 20, Harris 18, Rose 21, Boozer 12)
Orlando Magic-Milwaukee Bucks 97–87 (Howard 28, Turkoglu 13; Maggette 21, Salmons 13)
Anthony Frioni

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