Boston manda ko gli Spurs, il Mago fa 25

Rajon Rondo Rajon Rondo #9 of the Boston Celtics drives upcourt against the Los Angeles Clippers at Staples Center on February 25, 2008 in Los Angeles, California.  NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.


Dopo un primo quarto al limite dell’imbarazzante, Toronto riesce nel tentativo di non perdere con i Cleveland Cavaliers. Due i punti salienti: la difesa ed un secondo quarto perfetto in attacco. La difesa finora non è stato il punto forte dei canadesi, ma almeno contro i Cavs è stata la mossa decisiva quando il match si è deciso, nel quarto periodo. D’altronde non c’era altra scelta se non si voleva sprecare un secondo periodo da 40 punti. In attacco la mano del trio Bargnani-Calderon-Barbosa ha fatto la differenza. Il ‘Mago’ piazza il secondo ventello consecutivo chiudendo con 25, 10/20 e 3/6 dalla lunga distanza (anche 8 rimbalzi e 3 assist). Sono 20 quelli di Calderon, mentre sono 22 per il brasiliano ex Suns. Dall’altra parte altra prestazione stellare di Jamison con 32 (5/7 da tre) e poco più.

‘HARAKIRI’ HORNETS – Si interrompe in casa e contro i Golden State Warriors la striscia degli Hornets che lasciano per strada una vittoria che sembrava già conquistata. Tutta colpa di Monta Ellis ed i suoi 29 punti. L’esterno dei Warriors ha messo a ferro e fuoco la difesa di New Orleans che non è riuscita a trovare un antidoto al 27-7 di break a favore di Golden State. New Orleans, infatti, è passata dall’82-72 all’89-99 con ancora 4’ minuti da giocare e nei quali ai padroni di casa non è riuscita la rimonta e il nuovo sorpasso nonostante i 24 punti ed i 13 assist di Paul, ma soprattutto i 16 punti di un Marco Belinelli col dente avvelenato. L’ex di turno tira 2/6 da tre ma complessivamente chiude con un 7/12 molto interessante.

PIERCE ‘STOPPA’ GLI SPURS - «Abbiamo tirato con il 61% e vinto solo all’ultimo secondo. Questo è preoccupante perché dice che grande squadra sono gli Spurs». Questa la dichiarazione di coach Rivers al termine della vittoria dei Celtics contro la miglior squadra Nba che però è alla sua seconda sconfitta in fila nel tour ad Est dopo quella al Madison contro i Knicks. Un match spettacolare specie nel finale quando 7 punti in fila dei texani stavano per mettere ko i padroni di casa che negli ultimi 30’’ ha spento la luce in attacco. Ma non in difesa. Ginobili ha l’ultimo attacco nelle mani per evitare il secondo Ko e battere a domicilio una possibile finalista, ma a cancellare il tiro dell’argentino ci pensa Paul Pierce. Alla fine sarà stoppata con recupero, dal momento che il pallone vagante è preda di Rondo che aumenta il proprio personale bottino a quota 10 per la sua seconda tripla doppia stagionale con: 12 punti, 22 assist e appunto 10 rimbalzi.

LE ALTRE – Settimo successo in fila per i Magic che viaggiano spediti verso la conquista della terza posizione detenuta dai Bulls. Sei gli uomini in doppia cifra per coach Van Gundy con Dwight Howard e Turkoglu a guidare la formazione della Florida nella vittoria casalinga contro i Milwaukee Bucks (Howard 28, Turkoglu 13; Maggette 21, Salmons 13). Un primo quarto inguardabile da parte dei Jazz (17-31) e match compromesso sin dall’inizio per Utah che cede il passo ad un’Atlanta scatenata che chiude con il 50.6% dal campo, 56.0% da tre e l’88.9% ai liberi. Il secondo periodo è l’unico che i Lakers hanno concesso pienamente ai Suns in una classica della Western Conference. Bryant prende in mano la situazione nel resto della sfida chiudendo con 24 punti, 9/17 al tiro, 7 rimbalzi e 5 assist. Dall’altra parte Dudley è l’unico, tra panchina e starting five a provare a contrastare i gialloviola, senza però riuscirci. Succede tutto nell’ultimo periodo: 36’ di sostanziale equilibrio e poi i Sixers piazzano la zampata vincente con Holiday (26) e Williams (26) per battere una Washington (Lewis 18, Wall 18, Young 21) vogliosa di riscatto. Cinque punti consecutivi negli ultimi istanti di gioco per mandare il match all’overtime per i Bobcats, che poi nel supplementare battono a domicilio i T’Wolves senza tre titolari e con un Thomas in grande spolvero con 21 punti e 18 rimbalzi. La tripla sbagliata all’ultimo secondo da Courtney Lee dopo l’1/2 dalla lunetta di Miller che aveva ridato qualche speranza ai Rockets, consegna a Portland una vittoria importante e allo stesso vanifica la serata da 45 punti di Martin con 13/18 al tiro, 6/8 da tre e 13/15 ai liberi. Layup allo scadere e Vujacic che firma il suo primo ‘buzzer-beater’ in maglia New Jersey Nets, mandando Ko i Chicago Bulls (Rose 21, Boozer 12) che da par loro hanno tirato con 6/19 da tre e 20/30 ai tiri liberi. Sconfitta inaspettata nella Los Angeles per l’occasione targata Clippers. Sconfitta arrivata dopo una parte centrale di alto livello per i Nuggets che invece non hanno fatto lo stesso tra primo ed ultimo quarto subendo più del dovuto i vari Griffin e Gordon.

I RISULTATI DELLA NOTTE
Cleveland Cavaliers-Toronto Raptors 105–120 (Jamison 32, Session 16; Bargnani 25, Barbosa 22, Claderon 20)
New Orleans Hornets-Golden State Warriors 103–110 (Ellis 29, Curry 21; Belinelli 16, Paul 24)
Boston Celtics-San Antonio Spurs 105–104 (Allen 31, Davis 23, Pierce 18; Ginobili 24, Parker 18, Duncan 18)
New Jersey Nets-Chicago Bulls 96–94 (Vujacic 13, Humpries 20, Harris 18, Rose 21, Boozer 12)
Orlando Magic-Milwaukee Bucks 97–87 (Howard 28, Turkoglu 13; Maggette 21, Salmons 13)


Anthony Frioni

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