- «Sono consapevole di trovare un ambiente ostile, ma alla fine sono pronto ad affrontare anche questo». Queste le dichiarazioni di Lebron James prima della sfida contro i Sixers di qualche giorno fa, sul suo ritorno a Cleveland il prossimo 2 dicembre. Un ritorno atteso da tutti gli addetti ai lavori oltre che da tutti i fans dei Cavaliers. Tutti attendono il ritorno del ‘Re’ nel regno ripudiato. Tutti attendono il ritorno del ‘traditore’ per una sfida che ha destato qualche perplessità soprattutto in termini di sicurezza per quando sarà il momento del passaggio di James nel ‘corridoio’ che porta agli spogliatoi.IL PARERE DI GOODEN - «Ricordo quanto successo per il ritorno a Cleveland di Boozerquando passò ai Jazz. Non oso immaginare quello che potrà succedere quando Lebron tornerà alla Quiken Loans Arena». «So che mi aspetterà un ambiente ostilema non sono preoccupato su quelle che sono le questioni di sicurezza. La Lega sa come tutelare gli atleti e garantire ai tifosi un grande spettacolo. Andremo li per vincere, ma so che mi ritroverò di fronte ad un ambiente ostile ad ogni mio possesso, sarà difficile tenerli fuori dalla partita». «Credo che questa sua l’occasione giusta per i nostri tifosi di dimostrare prima di tutto il loro rapporto nei confronti della squadra oltre che da parte della società di dimostrare di essere una grande organizzazione. Poi ognuno è libero di esprimere il proprio parere ma senza oltrepassare la linea» la dichiarazione del portavoce dei Cavaliers, Tad Carper, in riferimento agli inviti rivolti ai tifosi dei Cavs. Un invito per evitare quello che nel Football successe nel 2001 quando dopo una sconfitta dei Browns contro Jacksonville, il Browns Stadium fu sommerso da una marea di bottiglie di plastica da parte dei tifosi che non gradirono la sconfitta. «Abbiamo a nostra disposizione le misure di sicurezza richieste dalla Nba – ha continuato lo stesso Carper - ma non vogliamo far sentire i nostri tifosi in una gabbia o in uno stato di polizia».
MULTATO SCOTT – Intanto anche il coach degli attuali Cavaliers, Byron Scott, è stato vittima delle nuove regole imposte dalla Nba in relazione alle proteste o nel caso di specie alle dichiarazioni nei confronti degli arbitri. Il momento incriminato è stato il 26 novembre quando l’ex coach dei Nets e degli Hornets ha espresso dichiarazioni poco gradite ai piani alti della Lega che gli sono costati 35,000 dollari di multa. – ha commentato Drew Gooden interpellato al riguardo come ex giocatore dei Cavaliers - – ha continuato l’ex St.Vincent and St-Mary –
Anthony Frioni

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