– Due di fila. Dopo essere stata una delle migliori formazioni di questa prima parte di stagione in termini di risultati, per gli Hornets arriva anche la prima mini serie negativa. Dopo quella in casa contro i San Antonio Spurs, in trasferta sono i Thunder della coppia Durant-Westbrook a fare lo sgambetto a New Orleans. Micidiale e fatale il 14-0 di break nel quarto periodo con il quale Oklahoma ha chiuso le danze. A guidare i Thunder è Russell Westbrook che ormai si è conquistato il ruolo di ‘Star’ a suon di canestri e giocate decisive: 12 punti filati nell’accelerata decisiva e 25 punti finali conditi da 11 assist («A volte i miei compagni di squadra sbagliano qualche canestro ed è li che devo fare un passo in avanti ed aiutarli» le parole a fine partita di Westbrook). Doppia-doppia anche per Durant (26+11 rimbalzi) che però litiga più volte con il ferro chiudendo 7/22 dal campo: «Questo è il nuovo Westbrook. Riesce a prendere il controllo della gara nel momento giusto ed aiutarci a vincere le partite». Serata nera per gli Hornets, dunque, che ci provano con West (20 e 10/24 dal campo) e con Paul in chiaroscuro con 17 punti (6/13) e 14 assist. Soffre anche Belinelli che raggiunge la doppia cifra a quota dieci, ma 3/10.DALLAS ‘ON FIRE’ - Non si ferma più la corsa dei Mavericks. I texani allungano a quota 6 la striscia di successi agguantando i Lakers alle spalle dei San Antonio Spurs. La sesta vittima sono i Rockets nel più classico dei derby texani ed il ‘killer’ porta il nome di Caron Butler. L’ex Washington piazza 11 punti consecutivi nel terzo periodo e mette i Mavs in rampa di lancio verso il successo. E’ di 9-0 il bilancio di Dallas quando ci sono cinque o più giocatori in doppia cifra. La palma di top scorer va al tedesco Nowtizki (20+10 palloni catturati sotto le plance), ma alla fine è il collettivo a fare la differenza («Ognuno sta dando il proprio contributo nel modo e nel momento giusto. Stiamo giocando come una squadra completa in ogni reparto» il commento di Marion). Serata nera al tiro, invece, per Scola e Martin che insieme combinano 32 punti ma con 10/28 complessivo.
L’ACUTO DEL ‘BIG THREE’ – La dimostrazione di come quando Wade, James e Bosh giocano assieme ad alti livelli, gli Heat hanno pochi eguali. Il problema principale al momento, però, sembra essere quello di trovare il modo giusto per far sì che prestazioni come quella contro i Wizards, possano essere la regola e non l’eccezione. Una vittoria che scaccia qualche nube, ma soprattutto allunga ancora la presenza in panchina di Spoelstra (voci di corridoio vorrebbero la squadra contro il proprio allenatore). Sono 76 i punti complessivi del trio delle meraviglie di Miami con James che segna 30 punti ma perde anche 7 palloni. E’ di 26 punti, 8 rimbalzi e 6 assist il fatturato di Wade, mentre l’ex Raptors chiude il tutto a quota 20+7. Per i Wizards assente John Wall per un problema al ginocchio, ‘Agent 9’ Arenas torna ad essere protagonista (23) nonostante il 3/10 dalla lunga distanza.
I ‘GIGANTI’ DELLO UTAH - Una gara tatticamente perfetta. Senza Bogut (dolori alla schiena) e senza Drew Gooden (decisione tecnica), Utah attacca in continuazione laddove i Bucks sono deboli: nel pitturato. Imbarazzante la statistica sotto canestro a favore dei Jazz: 54-18 nei punti segnati e di 48-26 nella lotta a rimbalzo, senza contare le 10 stoppate rifilate a protezione del canestro. Ancora una volta tutto è partito dalle mani di Deron Williams (22 con 8/12) che ha orchestrato per la sesta vittoria in fila mettendo la gran parte dei suoi 10 assist nelle mani di Jefferson (22 punti, 11 rimbalzi). Milwaukee prova ad affidarsi a Jennings che scrive 27, ma sparando più volte a salve come dimostra l’8/20 totale.
I RISULTATI DELLA NOTTE
Utah Jazz-Milwaukee Bucks 109-88 (Williams 22, Jefferson 22, Jennings 27, Ilyasova 18)
Dallas Mavericks-Houston Rockets 101-91 (Nowitzki 20, Butler 18; Scola 15, Martin 17)
Miami Heat-Washington Wizards 105-94 (James 30, Wade 26, Bosh 20; Arenas 23, Blatche 26)
Oklahoma City Thunder-New Orleans Hornets 95-89 (Westbrook 25, Durant 26; Belinelli 10, West 20, Paul 17)
Anthony Frioni

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