– Non c’era Rajon Rondo, ok, ma sul 102-101 con cui i Raptors hanno piegato i Boston Celtics non ci può essere nulla da ridire. Ottima la prestazione offensiva di Andrea Bargnani (29 punti), che però ha latitato a rimbalzo (appena 2). Toronto ha chiuso sotto di 8 il primo quarto ma poi ha giocato un secondo periodo al limite della perfezione, nel quale hanno segnato 38 punti per chiudere 61-58. Nel finale i Celtics hanno migliorato l’aggressività della loro difesa e tenuto i Raptors senza segnare per sei minuti: sotto di 3 con pochi secondi da giocare, Toronto ha scelto il layup comodo di Weems e poi è riuscita a rubare palla sulla rimessa. I liberi di Amir Johnson (17+11, 9/9 dalla lunetta) a 2.7 secondi dalla sirena hanno deciso la gara perché a Pierce non è entrato il tiro sulla sirena. Male Shaq (8 punti in 19’, 2/8 dal campo), i Celtics hanno interrotto a 8 la striscia di vittorie contro Toronto.HORNETS, CHE DIFESA - «Non credo che questa partita verrà mai proiettata in un clinic relativo all’attacco ma poco importa, questa vittoria è la dimostrazione che se si difende forte si può vincere anche tirando molto male» . Parole sante, quelle di Monty Williams, a commento della vittoria degli Hornets (75-71) in casa dei Kings. New Orleans ha interpretato una partita pessima in attacco (38% al tiro) ma hanno costretto i Kings a 21 palle perse. Solo una volta in questa stagione gli Hornets hanno concesso più di 100 punti agli avversari, a Sacramento questo rischio ovviamente non si è posto. Decisivo nel finale il rimbalzo offensivo di West, poi convertito a canestro, con i Kings sotto di 3. Sufficiente Belinelli, che ha chiuso a 12 punti con 4/12 dal campo in 33’.
LAKERS, VOLANO - Sottotono Kobe Bryant (20 punti, 7/16) nel facile successo dei Lakers su Golden State (117-89): a brillare è stato Pau Gasol, 28 punti senza errori, 10/10 dal campo e 8/8 dalla lunetta. Lo spagnolo è entrato a far parte del club molto ristretto (gli altri sono Barnes e Barkley) di giocatori che nella storia NBA con più di 20 punti e 5 rimbalzi non hanno sbagliato mai al tiro. Jackson ne ha approfittato per tenere a riposo i titolari. Prezioso il successo dei Pistons su Washington (115-110), con Richard Hamilton grande protagonista nel supplementare: suoi 12 degli ultimi 13 punti messi a segno da Detroit. «Posso giocare fino a 50 anni», ha risposto piccato Hamilton a fine partita a chi ne metteva in dubbio la longevità. Arenas il protagonista in negativo dei Wizards, ancora a secco di vittorie in trasferta, con 3 palle perse negli ultimi 40 secondi.
Anthony Frioni

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