
Ci si chiedeva come avrebbe reagito l'Arsenal agli ultimi ko subiti. Più che quello in Champions contro lo Sporting Braga, nella testa dei giocatori ma anche dei tifosi era rimasto quel 3-2 subito dai cugini del Tottenham dopo essere stati in vantaggio di due gol. Ma dal primo minuto del match del Villa Park si è capito che Arshavin e compagni avrebbero dato tutto per riprendere il cammino perso, o magari solo dimenticato per un attimo.
Il primo tempo è sembrato una lezione di calcio. Dopo pochi minuti i Gunners si sono pericolosissimi due volte, con Chamakh (salvataggio sulla linea di Collins) e poi con Rosicky il cui tiro termina a lato, non di molto. Col passare dei minuti la storia non cambia e si aspetta solamente il gol. Ci prova ancora Rosicky, poi Nasri ma la porta dei Villans rimane inviolata e al 26' alla prima occasione, i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Young che da pochi passi non riesce a trovare la porta. Dopo tante opportunità, ecco il vantaggio per gli ospiti al 39'. Lancio di 50 metri, Young buca clamorosamente e lascia strada ad Arshavin che si accentra e di destro fulmina Friedel. Per il russo è il 24esimo con la maglia della formazione londinese.
Un minuto dopo Nasri divora la possibilità del raddoppio ma si fa perdonare al 45' con un gran tiro al volo che piega le mani a Friedel. Il match sembra chiuso ma con l'Arsenal degli ultimi tempi niente è mai deciso. L'Aston Villa torna in campo dopo l'intervallo con il 'coltello' fra i denti e accorcia le distanze al 52' con Clark ma 4 minuti dopo è Chamakh su assist di Arshavin a chiudere, così sembra il match. Ho scritto così sembra perché da quel momento i ragazzi di Wenger si rilassano e quelli di Gérard Houllier si caricano. Succede allora che Clark, in giornata di grazia, di testa trova la rete del 3-2 e riapre completamente la gara nuovamente. Gli spazi si aprono perché l'Aston Villa vuole il pareggio e si scopre completamente pagando lo sforzo fatto per riprendere il match in mano. E' Wilshere a chiudere definitivamente i conti al 93'. Cade dunque l'Aston Villa che perde l'imbattibilità interna. L'Arsenal recupera la via della vittoria ma la 'febbre' non è del tutto passata.
Anthony Frioni

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